Catania-Bisceglie 4-1: chi sale e chi scende Curiale super, capitan Biagianti è ovunque

Nella vittoria del Catania per 4-1 sul Bisceglie, la palma di migliore in campo non può che spettare a Davis Curiale, autore di una doppietta e soprattutto protagonista di una prova da grande bomber, capace di sfruttare al meglio le due occasioni capitategli. Capitan Marco Biagianti è il solito, inappuntabile frangiflutti, mentre Andrea Di Grazia entra benissimo in campo, rappresentando l’alter ego di Andrea Russotto sulla fascia sinistra. Così così Andrea Mazzarani e Cristian Caccetta, in una prova in cui comunque tutti gli etnei raggiungono la sufficienza. 

Su
Curiale: il numero 11 rossazzurro timbra oggi la prima doppietta con gli etnei, dando vita a una prestazione tutta sostanza. Due grandi occasioni, due gol: che sia lui il bomber a sorpresa di questo Catania?

Su
Biagianti: il capitano rossazzurro è l’uomo ovunque, reggendo alla grande il centrocampo anche in assenza di Francesco Lodi. Grande tempismo e senso della posizione, fa da schermo alla difesa in maniera eccellente. Giocatore sempre imprescindibile.

Su
Di Grazia: il numero 23 parte dalla panchina ma entra subito in campo, a causa dell’infortunio dello sfortunatissimo Blondett. Dopo pochi minuti timbra il 2-0 su grande azione personale, freddando il portiere con un gran tiro a giro. Tiene sempre in apprensione la retroguardia avversaria.

Giù
Mazzarani: prova così così per il centrocampista rossazzurro. Pecca un po’ di imprecisione negli appoggi e non inquadra la porta in un paio di occasioni. Da un elemento come lui ci si attende sempre qualcosa in più della semplice sufficienza.

Giù
Caccetta: il mediano ex Trapani dà vita alla solita, grande prova di sostanza. Così come a Reggio Calabria, però, non è soddisfacente quando si tratta di provare inserimenti offensivi senza palla, peccando forse di eccessiva staticità. La sua prova è comunque sufficiente, anche se non brillante. 

Giù
Semenzato: il grande assist fornito a fine partita a Russotto per la rete del 4-1 lo riabilita, almeno in parte. Fino a quel momento, però, il ragazzo ex Pordenone dà vita a una prova non del tutto convincente. Risulta ancora troppo timido nelle proiezioni offensive, anche se nel 4-3-3, probabilmente, trova una sua dimensione migliore. In lenta ascesa.


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