Ha aggredito e minacciato la madre, oltre che alcuni parenti presenti a casa, per sfogare tutta la sua ira legata all’astinenza dal consumo di droga. L’uomo, un 20enne catanese, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati connessi allo spaccio di stupefacenti, è stato arrestato dalla polizia al culmine di una furibonda lite in […]
Catania: aggredisce la madre e la minaccia di morte. Arrestato 20enne tossicodipendente
Ha aggredito e minacciato la madre, oltre che alcuni parenti presenti a casa, per sfogare tutta la sua ira legata all’astinenza dal consumo di droga. L’uomo, un 20enne catanese, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati connessi allo spaccio di stupefacenti, è stato arrestato dalla polizia al culmine di una furibonda lite in casa, nel quartiere Librino.
A dare l’allarme è stata la madre del giovane che, preoccupata per la sua incolumità e per le imprevedibili conseguenze delle azioni violente del figlio tossicodipendente, ha chiesto aiuto alla questura di Catania. I poliziotti hanno tranquillizzato telefonicamente la donna, assicurando l’intervento immediato di una pattuglia. Raggiunta l’abitazione i poliziotti hanno constatato che il giovane aveva scaraventato a terra diversi suppellettili, sfondando anche la porta di casa. Tutto ciò lo ha fatto in preda ad un raptus dovuto presumibilmente alla mancanza di sostanze stupefacenti.
Il giovane è stato fermato dai poliziotti dopo aver inveito per l’ennesima volta contro la madre e il suo compagno, minacciandoli di morte con l’uso di armi. Riportata la situazione alla calma, i poliziotti hanno sentito la donna che ha confidato come le violenze sarebbero diventate sempre più frequenti. La causa sarebbe la grave forma di tossicodipendenza del figlio che, continuamente, avrebbe chiesto soldi per rifornirsi di qualche dose di droga. In alcuni casi, l’uomo avrebbe minaccio di morte la madre anche in presenza dell’altra figlia della donna, di soli 8 anni. Per le sue condotte, il 20enne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e minacce gravi. Il giovane è stato condotto in carcere, in attesa del giudizio di convalida dinanzi al Giudice.