Carabiniere ucciso, arrestato proprietario delle serre Interrogato, si cercano gli altri coltivatori di marijuana

È stato arrestato il proprietario delle serre con circa seimila piante di marijuana scoperte dal carabiniere ucciso a Marsala. Lo conferma il comando provinciale dell’Arma di Trapani. Per l’uomo – Francesco D’Arrigo, 54 anni, di Partinico – al momento, l’accusa è di coltivazione e detenzione di droga. Adesso si trova nel carcere San Giuliano di Trapani. 

Gli investigatori, però, in queste ore lo starebbero interrogando a lungo per capire se abbia avuto un ruolo nel giorno dell’aggresione a colpi di arma da fuoco su Silvio Mirarchi e sul collega che era con lui durante un servizio di osservazione nei pressi delle serre. I carabinieri stanno tentando di ricostruire dove fosse l’uomo arrestato al momento degli spari e chi siano le altre persone che si occupavano della coltivazione della marijuana. Quella sequestrata avrebbe potuto fruttare quattro milioni di euro

La piantagione scoperta si trova nelle campagne di Marsala, in contrada Scacciaiazzo. Nella stessa zona nei giorni scorsi si sono registrati diversi fatti inquietanti, compreso il presunto omicidio di un giovane romeno, trovato carbonizzato. È qui che Mirarchi è stato ferito da due proiettili che lo hanno raggiunto al rene e all’aorta. Nonostante due interventi, il primo all’ospedale di Marsala e il secondo al Civico di Palermo dove è stato portato in elisoccorso, non ce l’ha fatta. Lascia la moglie, 50 anni, di Marsala, e due figli, la più grande di 23 anni e il secondo di 18. 

Oggi sul corpo dovrebbe essere effettuata l’autopsia, mentre i funerali dovrebbero svolgersi sabato nella chiesa madre di Marsala alla presenza dei vertici dei carabinieri. Dopo il cordoglio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del premier Matteo Renzi e della ministra della Difesa, Roberta Pinotti, arriva anche quello del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta. «Una morte che colpisce dolorosamente il popolo siciliano – dichiara il governatore – un popolo che ha un legame profondo con l’Arma, con quei carabinieri che in ogni angolo della Sicilia difendono la la sicurezza e la libertà dei cittadini. Ai familiari e a tutta l’arma giunga il cordoglio più profondo mio e di tutto il popolo siciliano. Nel giorno del funerale, a Palazzo d’Orleans – conclude Crocetta – in onore di Silvio Mirarchi, le bandiere saranno allestite a lutto».


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