Brogli alle europee? Il sospetto non manca. Lo rilancia Beppe Grillo

IN EFFETTI IL RISULTATO E’ STATO MOLTO STRANO. E SOPRATTUTTO INATTESO…

I risultati delle ultime elezioni europee sono stati ‘truccati’? Il sospetto è circolato sin dall’inizio della proclamazione dei dati ufficiali, tutti clamorosamente in contrasto con i sondaggi e assolutamente sorprendenti anche per gli stessi vincitori. Oggi a rilanciare l’interrogativo è Beppe Grillo dal suo blog. Il leader del Movimento 5 Stelle introduce le argomentazioni in merito parlando del pricipio del ‘divide et impera’, “una strategia di controllo politico applicabile praticamente a qualsiasi contesto sociale”.

Parte di questa strategia è anche il broglio elettorale: “Oltre a perseguire il suo obiettivo principale, quello cioè di manipolare l’esito elettorale nella direzione più utile agli interessi perseguiti dalle consorterie al potere, – scrive Grillo- il broglio elettorale alimenta la reciproca sfiducia tra i cittadini, e infonde grande rabbia, in quanto ogni elettore è portato ad attribuire l’esito irragionevole espresso dalle urne non già ad una frode attuata dal potere in spregio di ogni norma etica e democratica, bensì alla sprovvedutezza o alla disonestà degli altri elettori”.

Quindi, dopo un excursus dei casi più famosi di brogli, i sospetti attuali: “Con la chiusura degli spogli  la percentuale fantomatica del 41% al PD il sospetto di brogli è ragionevole” si legge sul blog di Grillo ch cita un articolo del sito laretenonperdona.it. Il ragionamento è il seguente: con una affluenza  del 60% e tenendo conto che gli elettori 5 Stelle per loro peculiarità vanno a votare, la perdita di 3 milioni di elettori è statisticamente molto improbabile. E ancora:
“Lo stesso entourage del PD ha ammesso l’inaspettato ed iperbolico risultato ottenuto, che mai si sarebbero immaginati. Se osserviamo il quadro politico europeo notiamo che va delineandosi una netta deriva anti-europea; i popoli europei dicono a chiare lettere che questa Europa non piace affidando il proprio voto a partiti anti-europei o di estrema destra (vedi Le Pen).
La sinistra europea secondo gli ultimi risultati è stata quasi azzerata in queste elezioni.
In controcorrente rispetto al quadro politico europeo ci sarebbe invece l’Italia, mosca bianca che secondo quanto risulta al voto darebbe un 41% al PD guidato da uno yes-man ai piedi della Merkel e dell’Europa. Francamente si deve compiere uno stupro alla logica per credere a questo.
Come cittadini però non ci bastano le spiegazioni degli “opinionisti in studio” e della stampa Italiana, secondo cui Grillo e il Movimento 5 Stelle avrebbero perso 3 milioni di voti per questa o quell’altra motivazione più o meno credibile. Conosciamo bene questi ‘giornalai’ colpevoli di averci portato al 70° posto in Europa come libertà di informazione”.

E poi la citazione degli Exit Poll italiani  diffusi in Gran Bretagna negli ambienti della finanza, la sera della chiusura delle urne, ma mai arrivati in Italia:  “I dati delle ore 20 sembravano confermare il sorpasso del Movimento 5 Stelle nei confronti del PD. Nel dettaglio:
– M5S: 29,9%
– PD: 28,8%
– Forza Italia: 17,2%
– Lega Nord: 5,1%
– NCD: 5,0%
– L’altra Europa con Tsipras: 3,8%
– Fratelli d’Italia: 3,5%
– Scelta Europea: 2,1%
– Italia dei Valori: 1,2%
– Verdi: 1%
Altri partiti sotto l’1%
Così alle ore 20,00 le previsioni si sono rivelate attendibili per tutti i partiti tranne M5S e PD.

Cosa è successo?

 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Gli effetti della Luna nuova in Toro si fanno sentire in questa settimana dal 18 maggio 2026: con un oroscopo che parla la lingua della novità. Ecco come, segno per segno, nell’approfondimento settimanale della nostra rubrica astrologica. Ariete Per voi Ariete l’oroscopo della settimana dal 18 maggio, dopo la Luna nuova appena occorsa, tra la […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

In un contesto economico in cui l’accesso al credito resta uno dei principali ostacoli alla crescita delle imprese, la Nuova Sabatini si conferma anche per il 2026 come una delle misure pubbliche più utilizzate per sostenere gli investimenti produttivi. Si tratta di uno strumento che, negli anni, dimostra una continuità rara nel panorama degli incentivi […]