Babbelish, gli attori sono ragazzi con la sindrome di Down Successo al teatro Massimo, superati gli apparenti limiti

Simona legge una lettera di ringraziamento, Chiara ripete che deve tornare a studiare, Billy deve andare dal suo amico Davide Faraone – sì, il sottosegretario all’Istruzione e uomo di Renzi in Sicilia. La più sarcastica è Mariangela, che all’idea di firmare autografi commenta in siciliano «ci manca sulu chista». Sono solo alcuni dei ragazzi che fanno parte della Compagnia Dadalchemici, formata da ragazzi affetti dalla sindrome di Down. Il teatro per loro è diventato un percorso di crescita e creatività, col quale hanno maturato autonomia, capacità di ascolto ed espressione. Diventando inoltre attori di livello

Oggi per loro termina la felice esperienza di Babbelish, ovvero i fratelli gabbati: spettacolo che è andato in scena al teatro Massimo dal 30 novembre, un’opera per bambini e famiglie che parla di una società addormentata, il cui unico interesse è ottenere dosi di tranquillità giornaliera. I ragazzi hanno via via interpretato un gruppo di ominidi di una foresta, semplici e non evoluti ma in grado di risvegliare la società dal torpore e dalla dipendenza. Sul palco gli apparenti limiti della più nota anomalia cromosomica diventano invece uno straordinario strumento attoriale, capaci di far sorridere e di donare nuove sfumature alle performance. Tanto da ricevere sentiti applausi e numerosi apprezzamenti.

A supportare il lavoro in scena il gruppo teatrale operAlchemica, nato nel 2013«Lavoriamo a Babbelish da ottobre 2015 – dice Simona Stranci, aiuto regia – e a febbraio l’abbiamo portato per la prima volta sul palco. Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi sono gli autori della drammaturgia, che poi abbiamo sottoposto ai ragazzi. Abbiamo cominciato con le improvvisazioni, poi coi concetti singoli, ma loro hanno inventato i movimenti e sulla linea tracciata hanno rielaborato le proposte». Babbelish verrà riproposto a maggio a Milano con un altro gruppo di ragazzi Down del posto, e intanto i giovani attori palermitani – tra cui due minorenni – tornano alle proprie vite. Domani è il compleanno di uno di loro, un’altra occasione per stare insieme. E all’uscita dal Massimo c’era davvero Davide Faraone, anche lui non ha lesinato in complimenti. 


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