Augusta, quasi 75mila euro per un campo da padel comunale «Passione del sindaco ma i fondi sono per inclusione migranti»

Campo corto e racchetta leggera, il padel continua a spopolare. E la padelmania adesso ha colpito anche l’amministrazione comunale di Augusta, che ha destinato quasi 75mila euro alla costruzione di un campo negli spazi esterni di un istituto scolastico. Di questi, 50mila euro sono di fondi regionali per «promuovere azioni inclusive nei confronti dei migranti», mentre i restanti 24.757,51 euro vengono presi da un capitolo del bilancio comunale. Un progetto presentato con toni entusiastici dal sindaco Giuseppe Di Mare: «Ci piace pensare che aiuti la nostra città a diventare sempre più una vera cittadella dell’outdoor sportivo». Parole scritte in un post su Facebook a corredo di una foto (pubblicata solo a titolo esemplificativo) del futuro campo da padel. Sport in voga in questo momento in tutta Italia che è anche una passione del sindaco e di qualche componente della sua giunta. Una notizia che, invece, non è stata accolta con lo stesso slancio dalla cittadinanza, soprattutto a fronte dei costi. Una proposta alternativa, intanto, è arrivata dal consigliere comunale di opposizione Giancarlo Triberio, che vorrebbe farne un campo di baskin, il basket inclusivo giocato insieme da disabili e normodotati. 

«Innanzitutto ci siamo chiesti – riferisce il consigliere Triberio a MeridioNews – come mai la realizzazione costi più del doppio rispetto a un normale campo da padel. Inoltre, vorremmo capire quale processo ha seguito l’amministrazione per arrivare a questa scelta visto che in città ci sono già diverse strutture private di questo tipo mentre ne mancano completamente dedicate ad altri sport». Domande a cui, almeno in parte il primo cittadino, con al suo fianco l’assessore allo Sport Angelo Pasqua, ha risposto tramite un video pubblicato sul suo profilo social. «Non è una invenzione o una fantasia casuale – ha esordito Di Mare – ma un progetto che nasce da una interlocuzione costante con la dirigenza dell’istituto per capire quale poteva essere l’intervento migliore per i bambini». Un intervento che è «una ciliegina sulla torta» per l’assessore Pasqua che ammette di avere ricevuto tante lamentele in merito. «Ascoltiamo le persone – ha risposto – e noi per primi siamo sportivi, quindi, capiamo le esigenze». 

Va ricordato che i fondi che la Regione ha stanziato per il Comune di Augusta sono un contributo straordinario per l’anno 2019 da destinare alla «copertura delle spese sostenute e/o da sostenere per fare fronte al fenomeno immigratorio» e che dovrebbero servire per «promuovere azioni positive e inclusive nei confronti dei migranti». Così si legge anche nella delibera di giunta del 23 giugno – durante la quale a essere assente era proprio l’assessore allo Sport – pubblicata sull’albo pretorio che ha per oggetto l’approvazione del progetto definitivo/esecutivo Recupero a uso sportivo spazi esterni scuole verdi. In particolare, l’amministrazione ha individuato il cortile dell’istituto comprensivo Principe di Napoli in via Dessiè, nel centro storico, per «interventi di recupero e di qualificazione di aree più degradate con lo scopo di promuovere nuovi modelli di pratica sportiva all’aperto». In uno spazio che, al momento, nelle ore curriculari è utilizzato dai bambini per la ricreazione e anche per le attività di educazione fisica. 

«Il campo da padel, dunque, potrebbe essere utilizzato solo di pomeriggio e soltanto per questo sport mentre la mattina i bambini non potrebbero più usufruirne», lamenta al nostro giornale Triberio che ha presentato una mozione in cui chiede di ritirare la delibera della giunta e trasformare invece quello spazio in un campo di baskin. «Mi sono confrontato con il presidente della Consulta comunale sulla disabilità – aggiunge il consigliere di minoranza – e abbiamo pensato che questo farebbe di Augusta un comune pilota di un percorso di integrazione attraverso due emergenze sociali, immigrazione e disabilità, che si potenzierebbero a vicenda. Invece – aggiunge – temo che la scelta verso il padel possa essere dovuta a più a preferenze di natura personale che ad altro». In effetti, nella cittadina in provincia di Siracusa ci sono già sei o sette campi da padel privati mentre mancano luoghi adatti in cui praticare altri sport come il nuoto, la pallavolo, il basket, il tennis. «Tra l’altro in una città in cui sia il Palajonio (il palazzetto dello sport, ndr) che il campo sportivo sono chiusi». Il primo per dei lavori di ristrutturazione, mentre il secondo da più di 12 anni in attesa delle bonifiche dopo la scoperta della polvere di pirite sul terreno da gioco. 

Ma a suscitare le polemiche di molti cittadini è stata soprattutto la cifra, ritenuta eccessiva, da destinare alla realizzazione campo da padel. «Io stesso – aggiunge Triberio – ho chiesto a un imprenditore che ne ha realizzati già due in città e mi ha riferito che, in media, il costo si aggira attorno ai 30mila euro». Meno della metà rispetto alle spese previste dell’amministrazione comunale. «È chiaro che il campo da padel non costa 70mila euro», ha puntualizzato il sindaco Di Mare nel contenuto pubblicato sulla sua pagina Facebook. Il primo cittadino, seduto alla sua scrivania in municipio con a fianco l’assessore Pasqua, dedica all’affair padel i primi due minuti e mezzo del video che poi diventa un elenco di opere e iniziative sportive già fatte o ancora da fare. «Chi legge bene le delibere e non si ferma ai titoli – ha aggiunto – sa bene che quelle risorse servono per riqualificare un’area che è totalmente abbandonata e per metterla in sicurezza». E, per non fermarsi solo ai titoli, nel documento c’è un prospetto con il quadro economico in cui vengono specificate le diverse voci di spesa: il grosso (più di 58mila euro) è per i lavori; meno di duemila euro vanno agli oneri per la sicurezza; poi c’è il costo della manodopera (poco più di 7200 euro); una percentuale per gli imprevisti; un incentivo (di 928 euro) per il Responsabile unico del procedimento, l’architetto Angelo Cipriani, 100 euro sono per gli oneri di discarica e 30 euro come contributo Anac. A questo va sommata l’Iva al 22 per cento. «Sarà un’area aperta al pubblico – ha concluso il primo cittadino – non solo per giocare a padel ma anche per prendere un po’ di fresco». 


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