Edizioni MeridioNews

Edizioni MeridioNews

Edizione Sicilia

Flop click day, mugugni anche tra la maggioranza
«Colpa del privato? Responsabilità sempre politica»

Dopo lo stop all'invio delle domande per il bonus Sicilia, la Regione ha addebitato la colpa a Tim. Calogero Pullara (Autonomisti) sostiene che il governo Musumeci dovrebbe fare mea culpa. Mercoledì in commissione Attività produttive convocato Turano

Simone Olivelli

Foto di: mike palazzotto

Foto di: mike palazzotto

«Colpa del privato? La colpa è politica e bisogna assumersela». Non è uno dei tanti attacchi provenienti dall'opposizione, che dai giorni scorsi aveva iniziato ad affilare le armi nella consapevolezza che il flop era un'ipotesi tutt'altro che remota. A fare mea culpa per l'ennesima magra figura della Regione Siciliana nella gestione di un click day è Carmelo Pullara. L'esponente della maggioranza in quota Popolari e Autonomisti non ci gira attorno. «Imbarazzo? Provarlo è naturale - dichiara il deputato regionale a MeridioNews - Parliamo di una misura attesa da tanti imprenditori che in questi mesi hanno sofferto le conseguenze economiche causate dal Covid ed è normale provare disagio quando si rappresentano le istituzioni in un territorio».

Nel caso di Pullara si tratta della provincia di Agrigento, per la quale il governo Musumeci ha previsto quasi undici milioni. Il bonus Sicilia, però, qui come altrove, si è rivelato un disastro: stamattina la piattaforma SiciliaPei è crollata praticamente subito. Una situazione che a molti ha ricordato il Piano Giovani. In quel caso a deludere gli inoccupati siciliani under 35 era stato il governo Crocetta. «Anche se ci sono state responsabilità tecniche da addebitare a chi materialmente ha gestito il portale, non ci si può limitare a questo - continua Pullara -. Le decisioni le prende la politica». Da questo punto di vista, al momento, dal governo Musumeci sono arrivate le parole dell'assessore Mimmo Turano che, scusandosi con le imprese, si è detto «rammaricato del disguido tecnico comunicato dalla Tim».

La portata del disguido sarà al centro di un'audizione in commissione Attività produttive che si terrà mercoledì, alla vigilia del secondo tentativo di fare funzionare la piattaforma. «Tra i convocati c'è anche l'assessore Turano - commenta il presidente della commissione Orazio Ragusa, anche lui esponente di maggioranza -. L'interesse a fare chiarezza è bipartisan». Se dalle opposizioni - Pd, M5s e Claudio Fava - gli attacchi erano scontati, i mugugni nella maggioranza non erano dovuti. «Chiaro che viene il nervoso - commenta un esponente dei partiti che sostengono la giunta Musumeci -. La sensazione è che si sia voluti andare avanti a tutti i costi, nonostante le avvisaglie dei giorni scorsi». E la delusione porta a chiedersi se la Sicilia oggi sia all'altezza di gestire una misura di questo tipo sfruttando le potenzialità del digitale. «Certo, con i siti sgombera il campo dai sospetti di favoritismi o altro - continua il deputato - ma forse l'isola non è ancora pronta a un click day. Viviamo in una terra in cui la fibra non è diffusa in maniera equa in tutte le aree, anche all'interno dello stesso contesto provinciale. E in una selezione basata anche sulla velocità - conclude - questo crea disparità».

MeridioNews è una testata registrata presso il tribunale di Catania n.18/2014
Direttora responsabile: Claudia Campese Editore Mediaplan Soc. Coop. Sociale
Riproduzione riservata

Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

La cronaca, gli aggiornamenti, le disposizioni della Regione, le informazioni utili, gli effetti collaterali. Tutto quello che c'è da sapere sul nuovo virus, arrivato anche nell'Isola.

Giustizia per Emanuele Scieri

Il paracadutista siracusano è stato trovato morto nella caserma di Pisa nel 1999. Ora si cerca di ricostruire quanto successo

Il sistema Montante

L'arresto di Antonello Montante ha scoperchiato un sistema di potere che tocca politica, forze dell'ordine, mafia e imprenditoria

Infrastrutture, Sicilia spezzata

Frane, autostrade a una carreggiata, statali interrotte. Viaggio in uno dei principali fattori del mancato sviluppo della Sicilia

Mario Ciancio e la mafia

Le indagini, la richiesta di archiviazione, il rigetto del giudice per le indagini preliminari e il proscioglimento. Tutte le tappe dell'avventura giudiziaria del direttore-editore del quotidiano etneo La Sicilia, imprenditore edilizio di opere pubbliche e private

Leggi tutti i Dossier

Segnala una notizia

Utilizzando questo form puoi segnalare le tue notizie alla redazione

Invia un tuo contributo

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

×