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Europee, Salvini punta alla doppietta per le Isole
Ultime incognite sulle quote rosa in lizza in Sicilia

Il prossimo 25 aprile il ministro dell'Interno sarà nel capoluogo in visita istituzionale, ma intanto si lavora a candidature forti che possano minare il consenso attorno agli altri partiti, come nel caso di Messina. Quotazioni in salita per Francesca Donato

Miriam Di Peri

Non è un caso che il prossimo 25 aprile il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sarà in trasferta a Palermo. E non è un caso neanche che tra i tanti manifesti che affollano già le strade siciliane, con la campagna elettorale per le Europee ormai alle porte, non ce ne sia uno dei potenziali candidati del Carroccio. Perché non è qui in Sicilia, che si sta lavorando alla lista della Lega per il collegio Isole.

Una lista su cui lo stesso Salvini punta molto, perché promette, almeno nei pronostici della vigilia, di far conquistare ai leghisti due eurodeputati. Salvini questo lo sa bene e considerato che in Sardegna a sostenere quella lista sarà anche il Partito sardo d'azione, l'intenzione dei vertici del Carroccio sarebbe proprio quella di puntare su candidature forti in Sicilia per depotenziare l'alleato sardo. E garantire a Salvini la possibilità di eleggere due fedelissimi, lasciando il Psa a bocca asciutta. 

Quel che è già noto è che Salvini sarà candidato capolista nel collegio Isole e che al suo fianco, con ogni probabilità, ci saranno i due coordinatori regionali, Fabio Cantarella e Igor Gelarda, mentre il quarto uomo in lista sarà espressione del Psa. Restano le donne e salgono le quotazioni per la palermitana fondatrice di Eurexit, Francesca Donato, e della messinese, già consigliera provinciale con An, Daniela Bruno. Lì Salvini punta a minare il consenso - sempre più diffuso - che si sta costruendo attorno all'assessora della giunta De Luca Dafne Musolino, in lista con Forza Italia. 

Molto probabile che in lista si trovi spazio per una delle due consigliere comunali del Carroccio ad Agrigento, Rita Monella e Nuccia Palermo, mentre anche in questo caso la quarta quota rosa dovrebbe essere individuata in Sardegna. Ma non si escludono sorprese dalle province più scoperte, come il Trapanese, che sconta anche il gap dell'assenza di un altro uomo forte della Lega in Sicilia, Alessandro Pagano, impegnato nella campagna elettorale delle Amministrative, soprattutto nel Nisseno. 

Intanto fa ancora discutere lo scarso gradimento registrato da Musumeci, ultimo nella classifica dei governatori amati stilata dal Sole24ore. E a domanda diretta, questa mattina a Palermo, il commissario regionale Stefano Candiani ha replicato sottolineando come preferisca «commentare i primi posti, invece che gli ultimi». 

«Qui, però - ha aggiunto -, c'è una sfida da vincere. Stamattina ho voluto fare una foto con il presidente Musumeci e farmi vedere mentre lavoravo con lui. Magari poteva essere più utile fare un giro e uno scatto con Zaia, Fedriga e Fontana, ma sono venuto proprio da Musumeci per dire che la Lega vuole dare una mano per cambiare questo sistema che condiziona ancora le scelte della Regione Siciliana, la Lega vuol dare una mano alla Sicilia, non cerchiamo poltrone per assessori». Parole, quelle di Candiani, che non sono passate inosservate nelle retrovie, dove si fa invece sempre più insistente il chiacchiericcio attorno alla possibilità che dopo le europee la Lega possa realmente prendere parte all'esecutivo regionale, anche con nomi di primo piano nel partito siciliano. 

«Basta con la politica dei no, bisogna fare le cose - ha aggiunto il luogotenente di Salvini nell'Isola - Noi ci mettiamo la buona volontà, ci vuole partecipazione da parte di tutti. Il singolo può anche avere delle responsabilità, ma qui c'è un sistema che condiziona le scelte della Regione che restano lente e farraginose. Se c'è una cosa che caratterizza i primi di questa classifica è l'operatività».

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