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Avviso 22, pubblicata la graduatoria dei tirocinanti
Boom di domande, finanziato solo un ammesso su 4

La Regione ha messo a disposizione 25 milioni del Fondo sociale europeo: sono bastati per finanziare circa settemila esperienze formative in aziende siciliane. Sia per giovani che per adulti, italiani e stranieri. «C'è il rischio dei tirocini fasulli», denuncia la Cgil

Salvo Catalano

Oltre 23mila istanze ammesse ma poco meno di settemila posti a disposizione. L'assessorato alla Formazione ha pubblicato le graduatorie dell'Avviso 22, che metteva a disposizione 25 milioni di euro del Fondo sociale europeo, per permettere a disoccupati di svolgere tirocini in aziende siciliane. In totale sono state dichiarate ammissibili 23.664 domande in tutta l'Isola, di cui solo 5.500 a Palermo e provincia, ma i tirocini che effettivamente riusciranno a essere finanziati sono 6.843. Avrà quindi un'opportunità di formazione pagata il 24 per cento di quanti hanno inoltrato la richiesta. 

Sono tre le misure previste. La A è rivolta a giovani disoccupati, inattivi e in cerca di prima occupazione tra i 16 e i 35 anni. Sono state dichiarate ammissibili 11.825 domande e ne verranno finanziate 2.857 con dieci milioni. La misura B è rivolta ad adulti disoccupati o inoccupati tra i 36 e i 66 anni: in questo caso sono state 9.304 le richieste dichiarate ammissibili, ma sempre 2.857 quelle finanziate con altri dieci milioni. La misura C era invece rivolta a disabili e soggetti svantaggiati: 2.535 domande sono state giudicate ammissibili, ne sono state finanziate 769 con 5 milioni. 

Per partecipare bisognava avere un Isee inferiore ai 30mila euro. Vista la grandissima partecipazione, alla fine la gran parte dei tirocini finanziati sono stati assegnati a persone - tra cui molti stranieri residenti o domiciliati in Italia da almeno sei mesi - con reddito che non supera i 1.600 euro. I tirocini prevedono un'indennità di 500 euro erogata direttamente al tirocinante dalla Regione con un bonifico bimestrale. Per i disabili la durata del tirocinio è di 12 mesi e richiede un impegno di massimo 30 ore settimanali, l'assicurazione Inail a carico dell'impresa ed è previsto un bonus occupazionale per chi assume a fine tirocini. 

«È una misura assistenziale, che darà una prima piccola risposta alla galassia dei neet senza lavoro. Ma noi siamo in attesa di risposte più incisive e durature per l'occupazione - dicono Andrea Gattuso, segretario generale Nidil Cgil Palermo, e Alessia Gatto, segretaria Cgil Palermo - Adesso i centri per l'impiego convocheranno coloro che si trovano in graduatoria, in posizione utile tra le domande finanziabili, per assegnarlo all'azienda o all'ente promotore disponibile, di cui esiste un elenco». 

Le aziende da zero a cinque dipendenti possono chiamare una persona dal bacino, da sei a 20 fino a due, chi ha più di 20 dipendenti può utilizzare una quota pari al 10 per cento del personale. Le figure devono fare riferimento prevalentemente al repertorio delle professionali artigianali. «I tirocini rappresentano più che altro un'esperienza formativa e probabilmente non sono la misura più idonea per chi ha 60 anni, per questa fascia d'età bisognerebbe utilizzare misure diverse - puntualizzano Gattuso e Gatto - Il rischio del tirocinificio, inoltre, è sempre presente. A breve partirà Garanzia giovani, con uno stanziamento previsto di cento milioni di euro. Dai risultati della precedente tornata, l'impatto occupazionale è stato pari allo zero, con il rischio dei tirocini fasulli, di gente assunta per l'addestramento e che poi ha lavorato per 50 ore a settimana. Noi vigileremo e saremo a disposizione per qualsiasi segnalazione sulla regolarità dei percorsi di tirocinio».

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