Ragusa, 13 arresti per traffico di stupefacenti Gruppo già coinvolto in operazione del 2014

Nuovamente arrestati, a distanza di tre anni, per traffico di sostanze stupefacenti. Tredici persone, operanti in provincia di Ragusa, sono finite ai domiciliari e in carcere a seguito di una nuova ordinanza di misura cautelare della Corte d’Appello. Erano rimaste coinvolte nell’aprile del 2014 nell’operazione Agnellino, coordinata dalla Direzione distrettuale di Catania. 

Durante quell’indagine furono sequestrati centinaia di chili di droga di diversa tipologia. Quello sul traffico di droga era solo il primo ramo di un’indagine più approfondita che si è conclusa pochi mesi fa con l’operazione Survivors e l’arresto di 15 persone accusate di associazione mafiosa ed estorsioni, tra cui il presunto capo della Stidda di Vittoria Filippo Ventura, che dopo aver scontato 33 anni di carcere avrebbe ripreso il suo posto al vertice del clan. 

Tornando all’operazione Agnellino, gli indagati sono stati in un primo momento condannati per traffico di sostanze stupefacenti in concorso, ma non per il reato di associazione a delinquere. La Procura ha presentato appello a quella sentenza e la corte d’appello di Catania l’ha riformata, condannando il gruppo anche per il reato associativo e aggravando quindi le pene. Contestualmente, «ritenendo sussistente ed attuale la pericolosità sociale ed il pericolo di reiterazione nel reato da parte degli imputati», sono scattate anche le nuove misure cautelari per i seguenti soggetti: 

Emanuele Firrisi (detto zu Neli) nato a Comiso (RG) il 18.3.1947. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 22 e mesi 6 di reclusione;
Antonino Ferrante, nato a Palermo il 26.2.1970. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 20 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare in carcere;
Corrado Bellassai, nato a Ragusa il 5.11.1970. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 11 e mesi 8 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Pieruccio Boschi, nato a Scicli (RG) il 21.11.1955. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 14 e mesi 4 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Rita Cangialosi, nata a Torretta (PA) il 17.4.1947. Condannata alla pena complessiva, riformulata in anni 14, mesi 6 e giorni 20 di reclusione, destinataria di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Giovanni Errigo, nato a Comiso (RG) il 3.7.1960. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 14, mesi 2 e giorni 20 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Michele Firrisi, nato a Comiso (RG) il 23.10.1986. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 10 e mesi 4 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Salvatore Incremona, nato a Comiso l’8.3.1954. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 10 e mesi 4 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Giuseppe Lauretta, nato a Comiso (RG) il 4.10.1982. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 9 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Antonio Maugeri, nato ad Aci Sant’Antonio (CT) il 14.1.1950. Condannato alla pena anni 9 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Sebastiano Occhipinti, nato a Santa Croce Camerina (RG) il 4.1.1950. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 8 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Sheptim Xeka, nato in Albania l’8.4.1979. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 8, mesi 10 e giorni 20 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari;
Giuseppe Saccone, nato a Torre Del Greco (NA) il 18.9.1972. Condannato alla pena complessiva, riformulata in anni 8 di reclusione, destinatario di Ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.


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Tre anni fa erano stati arrestati durante l'indagine Agnellino. Condannati in primo grado, ma senza il reato di associazione a delinquere, la Procura ha fatto ricorso che è stato accettato. Sono quindi scattate le nuove misure cautelari a danno di 13 soggetti. Guarda le foto

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