Ars, Galvagno presenta i numeri dei primi sei mesi: «Non siamo i primi della classe, ma raccontiamo la verità»

Un’operazione verità, quella lanciata oggi a palazzo dei Normanni dal presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno, che ha fornito alla stampa i numeri di quanto fatto dall’Ars in questi primi sei mesi di governo. Numeri a tratti non allettanti, certo: l’Assemblea, secondo gli uffici, risulta essersi riunita negli ultimi 180 giorni 41 volte, lavorando per oltre 124 ore, in pratica circa otto sedute e quasi 24 ore di lavoro al mese, in media. Periodo in cui sono stati comunque presentati 392 disegni di legge, ben 135 in più rispetto alla passata legislatura, dove nello stesso periodo le sedute erano state sei in più, per un totale di 132 ore d’Aula. Un confronto con il passato, dunque, che si rivela anche positivo, anche se il paragone sembra non crucciare Galvagno.

«Ci sono dei numeri positivi e altri meno, su questi cercheremo di migliorare – dice il presidente – Non ci sono grandi differenze tra l’attuale legislatura e quella precedente, c’è una diminuzione dovuta al fatto probabilmente che è stata approvata una Finanziaria corposa, che ha soddisfatto tante esigenze». E va anche aggiunto che ci sono anche le elezioni amministrative che coinvolgono tanti Comuni, Catania in testa. «Non siamo i primi della classe ma vogliamo raccontare la verità su questi primi sei mesi, cogliere le criticità e fare in modo che questo non avvenga più. Raccontare la nostra attività è un atto dovuto nei confronti dei siciliani, vogliamo spiegare a tutti cosa accade dentro il palazzo».

Per tornare ai numeri, invece, dei 392 ddl presentati, 368 sono di iniziativa parlamentare. Quindici le leggi esitate, proprio come cinque anni fa, e sei quelle approvate (contro le nove del periodo di confronto). Le interrogazioni presentate sono state 338, di cui 25 concluse (il 22,18 per cento) e questo forse è il dato migliore, se paragonato al 6,25 per cento del periodo precedente. Il raffronto sulle interpellanze è di 33 a 59, ma nell’attuale legislatura quelle concluse sono undici (il 33 per cento), in quella passata soltanto una (il 2,6 per cento). Per quanto riguarda le mozioni, invece, nella diciottesima legislatura ne sono state presentate 73 (concluse tre), nei primi sei mesi di quella precedente 110 (concluse 25). Infine, sale rispetto al passato il numero degli ordini del giorno, 73 contro 58, con la percentuale massima di esitazione: il cento per cento.

A margine del suo intervento, Galvagno ha anche annunciato che l’adeguamento della retribuzione che lui, così come gli altri deputati, ha ricevuto per effetto dell’aggiustamento Istat previsto dalla legge, che ammonta a 659,90 euro al mese, sarà devoluto a tre associazioni: la comunità di Sant’Egidio, la Croce rossa e la missione Speranza e carità di Biagio Conte, «finchè non verrà trovata una sintesi con gli altri deputati».


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