Ars, a grandi passi verso l’esercizio provvisorio

NEL BILANCIO 2014 CHE IL GOVERNO NON HA ANCORA INVIATO ALL’ARS NON CI SONO I SOLDI PER GLI 80 MILA PRECARI SICILIANI E NEMMENO I SOLDI PER I 25 MILA  FORESTALI

Il Governo degli ‘Annunci’ di Rosario Crocetta annuncia tutto: i pre-pensionamenti per i dipendenti degli enti locali e magari della Regione per fare posto ai precari (fesseria col ‘botto’), lo Stato che ‘concede’ un “allentamento” del Patto di stabilità” per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici (ma da quando in qua i “Patti di stabilità” possono bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici?) e bla bla bla. Ma non annuncia due notizie che, invece, sono nelle cose. E cioè: che non c’è più il tempo per approvare Bilancio e Finanziaria entro il 31 dicembre e che, quindi, si andrà all’esercizio provvisorio; e che non ci sono i soldi per precari e forestali.

Della ‘bozza’ di Bilancio e Finanziaria – che adesso chiamano ‘legge di stabilità  – non c’è traccia. La ‘bozza’ era attesa dalla Segreteria generale dell’Ars martedì scorso. Ma ancora dei documenti contabili 2014 non si sa nulla (o quasi…).

L’assessore all’Economia, Luca Bianchi, di questi tempi spesso in missione a Roma, ha annunciato – bontà del Governo nazionale Letta-Alfano – un allentamento del ‘Patto di stabilità’. In realtà, quello del Governo Letta-Alfano, presentato dall’assessore Bianchi come una gentile concessione, è un atto dovuto del Governo. Perché con questi soldi si debbono per lo più pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici.

Certo, se poi il Governo e Parlamento nazionali approvano e firmano Fiscal Compact e ‘Patti di stabilità’ tali da non riuscire a pagare gli stipendi ai pubblici dipendenti, ebbene, questo è un problema del Governo e del Parlamento nazionali che fanno male il proprio lavoro. Perché non si possono firmare trattati internazionali e ‘Patti’ che travolgono diritti acquisiti. Se non altro perché ancora la Costituzione italiana del 1948 è in vigore. La setta di Bilderberg non l’ha ancora cambiata fino a questo punto.  

Dunque, assessore Bianchi, è perfettamente inutile cercare di contrabbandare come una grande vittoria politica un atto dovuto. Non è serio.

Piuttosto, l’assessore dovrebbe spiegare ai siciliani a che punto siamo con Bilancio e Finanziaria 2014. Ricordiamo una sua roboante dichiarazione rilasciata lo scorso agosto. Nella quale annunciava l’approvazione di Bilancio e Finanziaria, da parte dell’Ars, entro il 31 dicembre di quest’anno. I fatti – quelli reali, oggettivi – lo stanno ancora una volta smentendo.

La ‘bozza’ di Bilancio non c’è. Arriverà la prossima settimana? Chissà. Detto questo, l’esercizio provvisorio è ormai obbligatorio. Non tanto e non soltanto perché Sala d’Ercole avrebbe enormi difficoltà ad approvare qualcosa che ancora in Aula non si è materializzata. Ma per il semplice motivo che la proroga dei contratti ai precari – visto che il loro contratto scade il 31 dicembre – dovrebbe andare per forza di cose nell’esercizio provvisorio. Pena l’interruzione degli stessi contratti.

A noi risulta che, all’appello, per il 2014, mancano i soldi per gli 80 mila precari siciliani (80 mila e non 23-24 mila: questi sono solo i precari degli enti locali siciliani). E mancano anche i soldi per i 25 mila operai della Forestale.

A noi risulta che il Governo Letta-Alfano vuole scippare dal Bilancio della Regione siciliana non abbiamo ancora capito se un miliardo o 800 milioni di euro (magari ci faranno lo sconto).

A questo punto cominciamo ad avvertire i precari e i forestali siciliani: guardate che i soldi per pagare voi, il prossimo anno, se li vogliono prendere Letta e Alfano. E’ a questi due signori che, presto, dovrete chiedere conto e ragione. Oltre che al Governo regionale, là dove non dovesse impedire questo scippo.

 

 


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