Arrivederci sconto…

La soap opera degli sconti sui libri di testo sta per finire. Male, purtroppo. Restano infatti pochi giorni di vita allo sconto del 27 per cento che permetteva agli studenti di acquistare i libri pagandoli oltre un quarto in meno del loro prezzo di copertina. Così presto gli universitari catanesi saranno più poveri. Una finale annunciato già ultimi giorni di gennaio, quando lo sconto era stato sospeso per la prima: un paio di giorni per fare i conti ed accorgersi che qualche fondo residuo ancora resisteva.

Adesso, nonostante gli sforzi compiuti sia da parte dall’Ateneo che da parte dei rappresentanti degli studenti – di cui STEP1 vi ha offerto costantemente la cronaca – nel disperato tentativo di recuperare dei fondi residui sufficienti a coprire le richieste ancora per qualche mese, lo sconto del 27% sui testi universitari non potrà più essere applicato. Lo conferma anche la signora Maria Campagna, responsabile dell’Ufficio diritto allo studio da cui dipende l’erogazione del servizio: “Siamo riusciti a garantire l’applicazione della riduzione per marzo ed aprile, ma per i prossimi mesi non c’è niente da fare”.

In realtà molti studenti hanno scoperto a loro spese che in alcune librerie lo sconto è stato sospeso con qualche settimana di anticipo: “evidentemente la cifra che è stata assegnata loro, si era già esaurita”. Spiegazione plausibile, dato l’incremento di vendite che si è registrato nelle scorse settimane: erano stati gli stessi librai ad informarci che gli studenti, nell’incertezza che si respirava attorno a questa questione, si sono affrettati ad acquistare in anticipo tutti i testi di cui avevano bisogno. Per questo le maggiori librerie della città hanno già esaurito prima della fine del mese i soldi a disposizione. In questi giorni dunque potrebbe essere necessario girare più librerie per avere l’applicazione dello sconto.

D’altra parte proprio dai librai  viene un’iniziativa che allevierà in parte il problema nei prossimi mesi. Infatti non tutto lo sconto sarà perduto: le librerie convenzionate applicheranno una riduzione del 10 per cento agli studenti che presenteranno la copia della tassa pagata al momento dell’acquisto di un testo. In pratica si proseguirà applicando la parte di sconto che compete alle librerie (in base alla convenzione, infatti, l’Ateneo copre solo il 17 per cento). In tempi di magra, meglio di niente. Le librerie d’altra parte avevano comunicato questa loro intenzione già a inizio febbraio, quando è emerso il problema della copertura.

Per riavere lo sconto completo però bisognerà aspettare molti mesi. Se ne riparlerà ad ottobre, infatti, quando la convenzione tra librerie e Università di Catania verrà rinnovata, i nuovi fondi stanziati e lo sconto potrà ripartire a pieno regime, con grande sollievo per le tasche degli studenti (e dei loro genitori…). Inoltre sembra probabile che per il prossimo anno accademico i fondi destinati a questo capitolo del bilancio saranno notevolmente aumentati. “Basandoci sull’esperienza di queste settimane, – dice la signora Campagna – chiederemo almeno 200 mila euro in più (quest’anno erano già 650.000, ndr)”. Un punto questo su cui promettono di fare molta pressione anche i rappresentanti degli studenti.


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