Angelo Pizzuto dovrà essere reintegrato alla presidenza del Parco delle Madonie

IL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA (CGA) GLI HA DATO RAGIONE. UNO SCHIAFFO AL GOVERNO DI ROSARIO CROCETTA E ALL’ASSESSORE AL TERRITORIO E AMBIENTE, MARIELLA LO BELLO

Angelo Pizzuto dovrà essere reintegrato alla presidenza del Parco delle Madonie. Lo ha stabilito il Consiglio di giustizia amministrativa (Cga). Il dirigente regionale, com’è noto, è stato ‘sililurato’ – anzi, era stato ‘silurato’ – dal Governo regionale di Rosario Crocetta. Una decisione che aveva poco di ‘giuridico’ e molto di ‘politico’.
Di fatto, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e l’assessore al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, avevano trovato una scusa per ‘sbarellarlo’ dalla presidenza del Parco delle Madonie. Una storia da 50 mila euro di rimborsi per un viaggio al quale Pizzuto non aveva partecipato. Ma in quei giorni, pur di liberare un’ambita poltrona di sottogoverno, l’accoppiata Crocetta-Lo Bello non è andata tanto per il sottile: così l’hanno ‘silurato’.
Pizzuto non si è arreso è ha iniziato una battaglia legale sul piano amministrativo. Ora è arrivato il pronunciamento del massimo organo amministrativo della Sicilia: il Cga, nella nostra Regione organo di appello del Tar (Tribunale amministrativo regionale).
Il pronunciamento del Cga non ammette ricorsi: il Governo regionale dovrà ‘calare le corna’ e reinsediare con tante scuse Pizzuto.
Non abbiamo letto il pronunciamento dei giudici del Cga: ma in questi casi, se non ricordiamo male, il reintegrato ha diritto anche a prendere i soldi che ha perso nel periodo in cui è stato tenuto fuori.
Per il Governo regionale una sconfitta giuridica e politica.


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