«Andrea è morto nel silenzio di tutti» La rabbia di conosceva il clochard suicida

Sabato è morto un nostro amico, Andrea Verdura, era un senza dimora con disturbi mentali, lo conoscevamo da tempo, stava sempre nei pressi della stazione. Una volta, anni fa, Andrea aveva fatto di una cabina elettrica in disuso vicino l’Help Center la sua casa, l’aveva arredata di tutto punto, ci aveva messo anche la tv! Allora avevamo dedicato a questa storia un intero numero del nostro Scarp de’ Tenis, il nostro giornale di strada, perché il caso di Andrea era esemplare della doppia fatica di chi, essendo senza dimora, è anche malato di mente.

Andrea se ne è andato come aveva annunciato. Ce lo aveva gridato mille volte in faccia, o dietro le nostre facce convinte, convinte e rassegnate. Le nostre facce che non piangeranno lacrime per Andrea, ma continueranno a pensare a se stesse, dicendosi addosso che non si è potuto evitare che un uomo morisse di rabbia mista a dolore, di solitudine mista a rancore. Qualcuno si giustificherà e cavalcherà il momento per dire che la legge è la legge e nessuno può essere rinchiuso, come se questa fosse stata la soluzione. Ma la legge diceva altre cose, parlava di luoghi, di altri luoghi, luoghi accessibili, possibili, parlava di relazioni, parlava di capacità, parlava di vita. Le parole sono importanti ed allora la legge parlava di altre parole e non solo di legge e di chiusure e di vigili e di obblighi e di terapie e di Tso. La legge parla di vita e ne parla con parole di vita.

Andrea questo non lo sapeva perché tante volte ha sbattuto contro la legge e contro chi voleva fargliela rispettare, a lui malato. Andrea non riusciva ad essere malato come volevamo noi, era malato come voleva lui. Forse non era lui il malato, ma questa comunità di persone, di leggi, di funzionari, di impiegati che trattano da malate le persone, che potrebbe anche essere se proprio vogliamo, ma trattarle solo come malate e non pensare alla vita, a come essa possa svolgersi in luoghi deputati solo alla cura, solo alla deportazione, solo all’annichilimento, in luoghi dove puoi essere solo malato. Perché da persona da quei luoghi scappi, ed Andrea scappava, fuggiva, preferiva la strada, il luogo del suo teatro, della sua eterna scena, del suo dolore, del suo valore di uomo tra gli uomini, senza regole, senza costrizioni, senza terapie, con l’anima a fior di pelle.

Possiamo voltare lo sguardo e così sarà per la maggior parte di noi, che abbiamo paura della paura e del dolore, ma possiamo veramente tollerare che vada avanti così, non sentiamo dei doveri dentro di noi? Può essere che tutti noi ci sentiamo diversi e lontani da questa storia e da questa morte? Può essere che non si debba discutere di come curiamo ed aiutiamo a vivere i più deboli tra noi?

 

Pino Fusari, psicologo della Locanda del Samaritano
Gabriella Virgillito, responsabile della redazione di strada di Scarp de’ Tenis e TeleStrada


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Andrea Verdura, senzatetto di 47 anni con gravi problemi psichici, si è tolto la vita sabato in un cantiere della metropolitana, nei dintorni della stazione. Originario di Barrafranca, era senza fissa dimora almeno da cinque anni. Pino Fusari, psicologo, e Gabriella Virgillito, responsabile della redazione di Scarp de' Tenis, raccontano la sua storia. Troppo simile a quella di tante persone lasciate ai margini della società

Andrea Verdura, senzatetto di 47 anni con gravi problemi psichici, si è tolto la vita sabato in un cantiere della metropolitana, nei dintorni della stazione. Originario di Barrafranca, era senza fissa dimora almeno da cinque anni. Pino Fusari, psicologo, e Gabriella Virgillito, responsabile della redazione di Scarp de' Tenis, raccontano la sua storia. Troppo simile a quella di tante persone lasciate ai margini della società

Andrea Verdura, senzatetto di 47 anni con gravi problemi psichici, si è tolto la vita sabato in un cantiere della metropolitana, nei dintorni della stazione. Originario di Barrafranca, era senza fissa dimora almeno da cinque anni. Pino Fusari, psicologo, e Gabriella Virgillito, responsabile della redazione di Scarp de' Tenis, raccontano la sua storia. Troppo simile a quella di tante persone lasciate ai margini della società

Dal 21 settembre si apre la settimana dell’equinozio d’autunno: il Sole varca i gradi della Bilancia e i movimenti dei pianeti imprimono all’oroscopo un’energia più scorrevole e aerea. La Luna sarà piena in Bilancia e le energie si riprenderanno in maniera sensata: qualcosa, dentro i segni più toccati dalla Luna, si scioglierà e troverà pace. […]

La settimana dal 14 al 20 settembre 2026 si preannuncia un po’ turbolenta, con un oroscopo influenzato dalla Luna in Sagittario. E in protesta per le cose che non accadono contro Urano in Gemelli, mentre Mercurio in Bilancia si oppone al conservatorismo di Saturno in Ariete. Astri che chiedono movimento e comunicazione e pianeti che […]

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Manutenzione, assicurazione, svalutazione. E tempo per programmare e svolgere tutte queste attività. L’acquisto di un’auto non ha mai solo il prezzo iniziale, ma tiene conto di tanti altri passaggi durante l’uso. Per questo molti guidatori scelgono sempre più spesso una soluzione diversa: il noleggio a lungo termine (adesso anche dell’usato). Opzione esclusiva, per anni, per […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]