Scatta l’allerta meteo arancione e il Comune di Palermo corre ai ripari. Il sindaco Roberto Lagalla ha firmato un’ordinanza che dispone, per la giornata di martedì 20 gennaio 2026, una serie di misure straordinarie a tutela della pubblica incolumità, alla luce delle previsioni di forte peggioramento delle condizioni meteo. Il provvedimento arriva dopo l’avviso diramato […]
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Maltempo, allerta arancione a Palermo: scuole chiuse e stop agli spostamenti
Scatta l’allerta meteo arancione e il Comune di Palermo corre ai ripari. Il sindaco Roberto Lagalla ha firmato un’ordinanza che dispone, per la giornata di martedì 20 gennaio 2026, una serie di misure straordinarie a tutela della pubblica incolumità, alla luce delle previsioni di forte peggioramento delle condizioni meteo.
Il provvedimento arriva dopo l’avviso diramato dalla protezione civile regionale che segnala l’arrivo di una intensa perturbazione di origine extratropicale, con forti piogge, venti di burrasca con raffiche oltre gli 80 chilometri orari e mareggiate particolarmente violente.
Scuole e servizi chiusi
L’ordinanza dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, e dei cimiteri (restano garantiti solo i servizi urgenti). Stop anche per impianti sportivi all’aperto, ville comunali, giardini e parchi giochi, oltre alla chiusura della riserva naturale di Monte Pellegrino. È prevista inoltre la limitazione degli spostamenti a quelli strettamente necessari, con particolare attenzione ad alcune arterie considerate più esposte al rischio, come via San Martino delle Scale, via Ruffo di Calabria, via San Martino e la stradale Bellolampo.
Il Comune invita i cittadini a evitare di sostare sotto alberi, cartelloni pubblicitari ed edifici pericolanti, a non utilizzare monopattini, motocicli e biciclette, e a tenersi lontani dalle zone costiere esposte, spiagge e scogliere. Tra le prescrizioni figurano anche l’invito a mettere in sicurezza beni e oggetti esposti nelle aree a rischio e ad adottare comportamenti di autoprotezione, soprattutto nelle zone soggette a rischio idrogeologico, idraulico e vento.