Alla Gesap ‘decolla’ solo il deficit

Perché sulla Gesap, la società che gestisce i servizi presso l’aeroporto ‘Falcone-Borsellino’ (già punta Raisi) di Palermo, gravano nubi pesanti? Perché la Gesap è sotto minaccia di revoca dell’esercizio della sua attività? Perché la Gesap ricorre all’aumento vertiginoso delle tariffe nei parcheggi auto?

Ai tanti perché riconducibili alla gestione della Gesap le risposte offerte dal direttore generale sulla gestione dei parcheggi auto non convincono. Né sono altrettanto convincenti le dichiarazioni rassicuranti dell’assessore comunale, Cesare La Piana, all’uscita dalla riunione del consiglio di amministazione della società. La ragione di fondo è che la Gesap, stando ai risultati di bilancio dell’anno 2010, è in deficit d’esercizio ed in qualche modo è costretta ad utilizzare al massimo la resa dei suoi cespiti per tentare di coprire l’allegro disavanzo di gestione.

Vediamoli, i dati essenziali del bilancio consolidato della Gesap, nel 2010 (del 2011 e, in generale, della gestione di questa società, fino ad oggi, non si hanno notizie, anche per l’indifferenza che registriamo tra i consiglieri comunali di Palermo che abbiamo contattato, negli uffici del Comune di Palermo e negli uffici della stessa Gesap). Il vice presidente vicario dell’assemblea di Sala delle Lapidi, Nadia Spallitta, dice che a Palazzo di Città le cose sono cambiate. A noi – almeno per ciò che riguarda la Gesap – non sembra proprio. Anzi.

I ricavi derivanti dalle attività sono cresciuti del 32 per cento rispetto all’anno precedente, attestandosi a 53,3 milioni di euro. A questo incremento ha corrisposto una crescita vertiginosa del costo del personale che, da solo, assorbe il 48,3 per cento dei costi d’esercizio. Lo stesso andamento ‘virtuoso’ ha fatto registrare la società di handling, partecipata dalla Gesap, che ha ridotto le sue perdite facendo registrare un meno 98.202 euro rispetto ai meno 645.079 del 2009. Va da sé che la riduzione di questo deficit deriva anche dai maggiori ricavi provenienti dalla gestione dei parcheggi auto esterni all’aeroporto, le cui tariffe raggiungono prezzi vertiginosi e che sono pagati dai palermitani e da quanti nel versdante occidentale della Sicilia sono utenti dell’aeroporto “Falcone-Borsellino”. Uno scippo ai danni di famiglie e imprese siciliane, costrette a subire questi costi proibitivi per consentire ai ‘compari’ della Gesap’ di ‘continuare a fare il bello e il cattivo tempo.

La relazione che accompagna il bilancio spiega quali sono le cause di fondo che hanno determinato il disavanzo di gestione e l’incremento del costo del personale e del numero degli addetti: la nuova Alitalia ha preteso maggiori servizi a terra (handling), i cui maggiori costi gravano sulla gestione Gesap, nonché sui maggiori oneri derivanti dal rinnovo del contratto nazionale di lavoro. La relazione spiega anche che l’incremento della produttività dell’impanto aeroportuale è legata all’approvazione del contratto di programma mediante il quale sarà possibile adeguare i diritti aeroportuali, che garantirebbero maggiori entrate dalle normali attività d’esercizio. Infatti, gli attuali proventi non sono congrui per sostenere la struttura dell’aeroporto.

Si potrebbe concludere con un adagio popolare che calza a pennello: mentri u mericu sturia u malatu si nni và: Ma noi qui non abbiamo voglia di fare scandalismo, semmai ci scandalizziamo delle affermaioni rassicuranti e spesso sgarbatamente polemiche che il direttore della Gesap ha rivolto al nostro giornale, che ha avuto il grave ‘torto’ di evidenziare talune anomalie emergenti dalla gestione dei parcheggi auto di servizio all’aeroporto. Per non parlare dell’assessore comunale, La Piana, che si dichiara soddisfatto dell’esito della discussione del consiglio di amministrazione della Gesap a cui ha partecipato in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Palermo. (a desta, edificio Gesap, foto tratta daarchilovers.com)

Il migliore servizio che questi due egregi signori avrebbero potuto rendere ai potenziali utenti dell’aeroporto di Punta Raisi sarebbe stato quello di illustrare le reali condizioni tecniche ed economiche nelle quali versa la gestione Gesap. Il resto sono chiacchiere. 

In alto a sinistra foto tratta da castrenzesciambra.blogspot.com


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