Al teatro Stabile va in scena la vita di Tina & Alfonsina Dall’Italia al Sud-America, schivando i colpi della storia

Due donne diverse, Tina & Alfonsina. Due percorsi personali paralleli nella storia dei primi del ‘900, ma che sul palco dialogano la lingua comune della voglia di emancipazioneTina Modotti, una delle più grandi fotografe del XX secolo, lo fa lasciando l’Italia e stabilendosi in America dove, grazie alla sua macchina fotografica, riuscirà a imporsi e a trovare il suo posto nel mondo. Alfonsina Strada, prima e unica donna a partecipare al Giro d’Italia, lo fa attraverso quella biciletta che diventerà per lei il volano per raggiungere l’indipendenza e affermarsi con la sua identità di donna.

Sul palco – dove spiccano due schermi, una telecamera e un piccolo set di registrazione – le due protagoniste, interpretate da Francesca Ciocchetti e Aglaia Mora, si raccontano senza filtri in un continuo gioco tra realtà e finzione. Entrando e uscendo dalla cornice luminosa della camera di registrazione, passano da attrici a registe l’una della vita dell’altra, in un mix perfetto tra recitazione e immagini video preregistrate curate dal video maker Lorenzo Letizia. Così le due figure, spogliate del loro ruolo storico, dentro il frame luminoso che domina la scena ideata da Paola Villani appaiono per come sono: due donne che si mettono a nudo, coperte soltanto dalle loro passioni e cicatrici.

Le due storie parallele si muovono veloci nello scenario fortemente mutevole dei primi decenni del Novecento, con la politica a dominare le vite dei cittadini e ancora di più delle donne. Dal fascismo in Italia agli intellettuali comunisti in Sud-America, nessuno regalerà niente alle due protagoniste. E il pubblico – agevolato dalla drammaturgia sonora di John Cascone, ai costumi di Riccardo Cappello e dalle luci di Gaetano La Mela – può cogliere agevolmente l’ansia delle di Tina e Alfonsina di rincorrere un sogno, ma anche il coraggio di superare stereotipi e pregiudizi ben radicati.

Un testo attuale quello scritto da Claudio Fava, non solo perché mostra – come dicono le protagoniste – «quanto è difficile essere donne», specie «quando nascono nella terra sbagliata», ma anche perché punta l’indice verso alcuni anacronistici cliché che, ancora oggi, continuano a vedere le donne determinate e indipendenti come persone fuori dal loro posto nel mondo.

Tina e Alfonsina, con caparbietà, raggiungono i propri obiettivi. Ed è così che, come per incanto, annullano le distanze geografiche: si ritrovano vicine, parlano della loro vita trascorsa sempre con il vento sbattuto in faccia e di come siano riuscite a schivarne i colpi. Ce l’hanno fatta. Tina dal cinema ai salotti, Alfonsina dalla campagne emiliane: sono uguali, sono una accanto all’altra. Il loro cuore battagliero è stato sempre uno e adesso può finalmente smettere di combattere.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Negli scorsi giorni un muto e silente Mercurio ha un po’ fermato le dinamiche dei dodici segni zodiacali in termini comunicativi. Ma ecco che, in questa settimana dal 13 luglio, l’oroscopo vede il dio dai calzari alati ridare socievolezza allo zodiaco. E non sarà da meno la Luna, che si compirà nuova il 14 in […]

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

Digitalizzazione, efficientamento energetico e riqualificazione degli immobili: hotel, b&b e varie strutture ricettive hanno oggi diversi incentivi per sostenere gli investimenti del comparto turistico. La vera sfida, però, è utilizzarli all’interno di una strategia di crescita. In un’estate che, con l’arrivo dei turisti e l’ondata di caldo torrido, fa riflettere sui consumi energetici elevati e […]