Agrigento, sequestro a imprenditore Gagliano Accusato di estorsione per favorire le cosche

Sequestro dal valore di 710mila euro nei confronti dell’imprenditore Antonino Gagliano. Quarantanove anni, originario di Siculiana, Gagliano è stato arrestato a novembre 2015, per estorsione aggravata, con il fine di agevolare Cosa nostra. Il provvedimento cautelare preventivo è stato disposto dal Tribunale di Agrigento su proposta della Dda di Palermo. 

I sigilli sono stati posti a due ditte individuali intestate ai figli dell’arrestato e a un cementificio riconducibile formalmente alla moglie. Sequestrati anche appezzamenti di terreno situati a Siculiana e Realmonte e i conti bancari. Dalle indagini effettuate dalla guardia di finanza è emersa una sproporzione tra i redditi dichiarati dalla famiglia Gagliano e i beni acquistati nell’arco di tempo che va dal 2005 al 2013. L’udienza per la proposta di confisca dei beni sequestrati si terrà il 14 dicembre.


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