‘A che serve vivere, se non c’e’ il coraggio di lottare?’

Ventidue anni fa veniva ammazzato per mano mafiosa Giuseppe Fava. Erano le 22 circa del 5 gennaio 1984 e al numero 62 dell’allora via dello Stadio un commando fece fuoco a bruciapelo stroncando la vita al direttore della rivista I Siciliani.

Per quell’omicidio furono condannati Maurizio Avola come esecutore materiale e Nitto Santapaola e Aldo Ercolano come i mandati e organizzatori. Il processo per la morte di Fava iniziò nel dicembre del 1995 e rientrò nel troncone denominato ORSA MAGGIORE 3, riguardante gli omicidi del clan Santapaola. Circa 234 udienze, 260 testimonianze e seimila pagine di deposizioni verbalizzate. Il processo si concluderà con sentenza definitiva nel novembre del 2003.

Ricordare Giuseppe Fava a ventidue anni di distanza vuol dire ricordare non il sacrificio di un eroe, ma la morte di giornalista alla testa di un gruppo di “giovani giornalisti” che nel giro di un anno, attraverso la rivista I Siciliani, avevano toccato i nervi tesi della società siciliana e catanese in primis. Svolgendo “semplicemente” il loro compito di giornalisti I Siciliani, in un solo anno di attività, diventarono una rivista molto scomoda che aveva osato denunciare pubblicamente le collusioni tra la mafia, il potere politico e il mondo economico-imprenditoriale catanese e siciliano.

In anni in cui la stampa catanese taceva la presenza della mafia, questa piccola rivista sbatteva in prima pagina la parola Mafia accostandola, con dettagliata documentazione, ai nomi dei grandi imprenditori e dei grandi politici. Non solo: la rivista volse lo sguardo a 360° su tutto ciò che era “il continente Sicilia”. Dalla battaglia sui “Missili di Comiso”, al sogno perduto dell’industrializzazione. Dalla denuncia del “Caso Catania” e del relativo “blocco di potere” che immobilizzava l’attività della procura, al racconto (narrativo) dell’isola. La satira e i fumetti poi, per la prima volta, trovarono in Sicilia una rivista che potesse accogliere giovani promettenti.

Fu una rivista combattiva e gradevole da leggere. Così per tutto il primo anno, fino al barbaro assassinio. Ma la rivista, dopo la morte del Direttore (così lo chiamavano in redazione), continuò per altri anni. Ricordare Giuseppe Fava vuol dire ricordare anche lo sforzo di quel piccolo gruppo che fu capace, facendo forza sulla sue gambe, di smuovere le acque, di dar fastidio ai potenti, innescando l’idea dell’antimafia sociale. Affianco alla rivista nacque un inserto: I Siciliani Giovani.

Ricordare Fava vuol dire fare memoria proiettando verso il futuro e soprattutto il presente tutte quelle persone che hanno lottato contro la mafia. Le domande che Giuseppe Fava e la rivista de I Siciliani si ponevano vent’anni fa sono tremendamente attuali. Se si vuole evitare che la memoria sia solo un momento di retorica commozione, si dovrebbe provare ad attuare la lezione de I Siciliani (ovvero in due parole: porsi domande “scomode”) per poterci guardare al mattino allo specchio sapendo di aver avuto il “coraggio di lottare”.

Nb: il titolo è una citazione di Giuseppe Fava

Nota: in maniera non ufficiale si è soliti ricordare Pippo Fava alla lapide (Via Giuseppe Fava, 62) alle ore 17 del cinque gennaio.

Appuntamenti:
ore 19,30 dello stesso giorno, presso l’associazione Cittàinsieme via Siena 1, proiezione del DVD “La mafia bianca”. E’ prevista la presenza del sindaco di Gela, Crocetta.

Ore 18,30 incontro presso il Centro Zo: Attilio Bolzoni intervista Rita Borsellino, Don Luigi Ciotti, Paolo Serventi Longhi e Claudio Fava


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Settembre è il mese di ripartenza, ritorni, riflessioni romantiche e ragionate: eccoci, dunque, al secondo capodanno del 2026 per lo zodiaco, con un oroscopo ricco di cambiamenti. Il primo riguarda il 10 settembre quando, simultaneamente, Mercurio entra in Bilancia dando il cambio a Venere, che scivolerà in Scorpione. La comunicazione si farà più giusta e […]

Inizia una nuova settimana, che chiude il mese con il 31 agosto, e vede protagonisti dell’oroscopo i segni di terra: Toro, Vergine e Capricorno. Con uno splendido Sole riordinatore, accompagnato da Mercurio, entrambi nel segno della Vergine, a volere chiarezza di idee e progettazione nuova. La bella Venere rimane in Bilancia, il suo luogo elettivo […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]