Fiera dei morti, all’appalto partecipa una sola ditta L’organizzazione all’azienda che vince ogni anno

Essece srl, di Antonio Coglitore. Sempre la stessa azienda, almeno negli ultimi cinque anni. Più indietro del 2014 non va solo la memoria, ma anche la pubblicazione dei documenti nella pagina dell’amministrazione trasparente del Comune di Catania. Così anche nel 2019 a occuparsi della Fiera dei morti sarà l’azienda che l’ha gestita nell’ultimo quinquennio, indipendentemente dal luogo in cui si svolgesse. È di ieri la pubblicazione dell’aggiudicazione della gara bandita negli scorsi mesi da Palazzo degli elefanti

Base d’asta 22mila euro e spicci, a rialzo, per l’affidamento in concessione dei servizi fieristici nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di San Giuseppe La Rena. Un appuntamento che, secondo quanto calcolato dal Comune di Catania, ha un valore di oltre 38mila euro. Secondo l’appalto, la ditta che se lo sarebbe aggiudicato avrebbe dovuto dimostrare, tra le altre cose, di avere organizzato «eventi e manifestazioni fieristiche con dimensione totale di almeno tremila metri quadrati, il montaggio di almeno 60 stalli e la partecipazione di almeno 50 operatori commerciali», con organizzazione diretta «per almeno tre anni, anche non consecutivi, nell’arco dell’ultimo quinquennio». 

Il bando è stato pubblicato dal 22 agosto al 9 settembre. Diciotto giorni e nessuna offerta oltre a quella della Essece, che si aggiudica i servizi fieristici con un’offerta di 25mila euro. Meno di tremila di rialzo. Durante la gara, però, qualche dubbio gli uffici lo avevano manifestato: si trattava, in particolare, di «potenziali irregolarità fiscali e contributive da parte della ditta», emerse durante la fase di istruttoria. All’inizio di ottobre, però, l’azienda risponde: è vero che c’erano delle pendenze, ma già rateizzate. Tutto bene, dunque, anche per Palazzo degli elefanti. Così la direzione Attività produttive aggiudica la gara.

Di tempo per l’organizzazione non ne rimane molto. La Fiera dovrà essere allestita il 26 ottobre, per essere smontata il 3 novembre. A ben guardare, anche negli anni passati l’aggiudicazione della gara è avvenuta a pochi giorni dall’inizio del mercato. Nel 2018, quando la durata della manifestazione è stata prolungata a causa del maltempo che aveva fatto registrare un notevole calo di afflusso da parte dei cittadini, le Attività produttive avevano firmato il provvedimento il 9 ottobre. All’epoca la manifestazione si teneva nel parcheggio di Fontanarossa, che però quest’anno servirà alle auto, visto l’aumento di passeggeri dell’aeroporto di Catania. L’anno scorso per la fiera Essece ha pagato 21mila euro. Ancora inferiore era stata la cifra impiegata dall’impresa nel 2017: 20.250 euro. Diciassettemila erano stati nel 2016, 20mila nel 2015, 16mila nel 2014. 

La stessa impresa, specialista in organizzazione di eventi come quello per la Commemorazione dei defunti, è quella che si occupa della Fiera di Sant’Agata. La location, nel caso delle celebrazioni agatine 2019, è stata quella dei Giardino Bellini di piazza Roma, come da richiesta di occupazione del suolo pubblico pervenuta dalla società catanese. Nel 2018, la Essece aveva formulato la medesima richiesta, ma per lo spazio tra via del Rotolo e piazza Nettuno


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