La polizia li ha notati mentre, fermi con una macchina con targa straniera, parlavano con una prostituta. Al tentativo di controllo, però, Kevin e Valentino Sbriglione e Marco Virzì sono scappati, dando vita a un pericoloso inseguimento. È successo ieri
Fuga spericolata in auto tra le vie del centro storico Arrestati tre giovani per lesioni e guida da ubriachi
Centocinquanta chilometri orari in piazza Paolo Borsellino (ex piazza Alcalà). Basta questo dato, diffuso dalla questura di Catania, per descrivere la corsa spericolata in automobile che tre giovani originari di Caltagirone avrebbero avviato per sfuggire a un controllo di polizia. Kevin e Valentino Sbriglione (rispettivamente classe 1998 e 1992) e Marco Virzì (classe 1991), tutti del Calatino, sono stati arrestati ieri sera per i reati di violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, nonché denunciati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e in stato di ebbrezza, riciclaggio e porto abusivo di oggetti atti a offendere.
La storia comincia nella serata di ieri: una pattuglia, passando da via VI aprile, avrebbe notato un’autovettura con targa straniera e a bordo tre persone, che parlavano con una prostituta. Gli agenti così decidono di fare un controllo, segnalando l’alt con i fari. Il conducente del veicolo, però, avrebbe accelerato, andando in direzione di corso Martiri della libertà. Un’inversione dopo l’altra, l’automobile in fuga sarebbe arrivata a grande velocità nelle stradine del centro, in un orario in cui erano piene di pedoni e passanti.
L’inseguimento è durato diversi chilometri ed è finito solo nei pressi di piazza Alcalà: dopo avere divelto la sbarra del parcheggio Amt della pescheria, l’automobile si è schiantata contro un muro di recinzione in via Officine ferroviarie. Nonostante l’impatto, i tre hanno tentato di allontanarsi a piedi e uno di loro si è opposto all’arresto, ingaggiando una violenza colluttazione con un poliziotto. Quest’ultimo si è ferito alla mano e gli è stata data una prognosi di dieci giorni. I tre, invece, sono stati arrestati: avevano tutti precedenti di polizia e sono stati trattenuti negli uffici della questura in attesa del processo per direttissima.