Mosaicoon, dopo il fallimento vendita parte da 645mila euro Per la sede a Isola delle Femmine «è ancora troppo presto»

«Un open space di 4.000 metri quadrati vista mare con altalene, biliardini, divani e un agrumeto. Un ufficio da fare invidia alle migliori startup della Silicon Valley, ma si trova in Sicilia, a Palermo. Nella nuova sede ci sono anche una palestra, una nursery (il 50 per cento dei dipendenti di Mosaicoon sono donne), un orto aziendale e uno spazio espositivo per giovani artisti siciliani. Tutte le aree lavorative sono state pensate per permettere la socializzazione tra i dipendenti, dai tavoli di oltre 12 metri in sala mensa ai divani, rigorosamente vista mare dove trovare ispirazione e nuove idee». Così l’Ansa descriveva, nel novembre 2015, la sede dell’impresa palermitana, Mosaicoon, che operava nel settore dell’alta tecnologia. Neanche tre anni dopo, però, tira aria di smobilitazione a Isola delle Femmine

Dopo il fallimento dell’ex start-up – che negli anni scorsi aveva fatto gridare a “un nuovo miracolo economico siciliano” e che aveva raggiunto la soglia di oltre 100 dipendenti, nonché sedi sparse a Londra, Milano, Roma, Singapore, New Delhi e Seoul – nei giorni scorsi si è conclusa l’asta giudiziaria per la vendita degli arredamenti, degli accessori e degli strumenti d’ufficio. In tutto 156 lotti che, sul sito industrialdiscount.it, si possono consultare. Avevano fatto le cose in grande a Mosaicoon, tra lampade da soffitto cedute a 740 euro, sedie girevoli da 2049 euro, amache da 320 euro. A questo punto viene da chiedersi cosa ne sarà dell’intera sede, affacciata sullo splendido scenario di Isola delle Femmine. Per Ugo Parodi Giusino, artefice del sogno durato una decina d’anni, «è ancora troppo presto per saperlo». 

E nel frattempo va in vendita tutta Mosaicoon, compresi «i marchi, i brevetti, i domini web e il server, nonché i rapporti di lavoro dipendente»: l’asta fallimentare parte da 645mila euro, e c’è tempo fino al 10 settembre per presentare un’offerta in busta chiusa. Il curatore della procedura di fallimento di Mosaicoon s.p.a. (n°99/18) è l’avvocato Paolo Sbacchi.


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