Fondi Ue, task force per Comuni del Palermitano «Enti si rendano autonomi per acquisire risorse»⁠⁠⁠⁠

Una task force di esperti per aiutare gli enti locali a intercettare i fondi della politica di Coesione e ad attuare il monitoraggio dei progetti e dei finanziamenti ottenuti. La Prefettura di Palermo è a caccia di esperti nel settore e il 14 agosto ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un avviso esplorativo – all’interno del link Amministrazione Trasparente alla voce bandi di gara e contratti – per la manifestazione di interesse per un servizio di supporto specialistico diretto ai comuni palermitani, per l’accesso a risorse comunitarie. Il servizio avrà una durata di 12 mesi e l’importo presunto è stato stimato in 134.700 euro. La migliore candidatura sarà selezionata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’avviso, tuttavia, non presuppone la formazione di una graduatoria di merito o l’attribuzione di punteggi, ma è finalizzato esclusivamente all’acquisizione di candidature «per favorire la partecipazione e la consultazione del maggior numero di operatori economici interessati». 

Riguardo i criteri per la selezione di una rosa di soggetti, nel bando si indica che gli esperti saranno selezionati «sulla base della coerenza, rilevanza e valore delle esperienze indicate al primo punto dell’avviso». In particolare, saranno valutate le competenze maturate dal 2010 alla data di pubblicazione dell’avviso a supporto di amministrazioni pubbliche nello svolgimento delle seguenti attività: selezione, progettazione, attuazione, istruttoria e monitoraggio di proposte nell’ambito di programmi cofinanziati con risorse comunitarie e/o nazionali. 

Il progetto è finanziato a valere sul Programma operativo nazionale Legalità FESR FSE obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione 2014-2020, cofinanziato dalla Commissione Europea, sull’asse V – Azione 5.1.1.B, e rientra in quello a Supporto ai comuni nello scouting di fondi europei e gestione dei progetti Prefettura di Palermo, attualmente in fase di avvio. Le risorse professionali dovranno finire un’analisi dei Programmi cofinanziati nell’individuazione e nell’accesso alle fonti di finanziamento della politica di coesione (Por, Pon, Città Metropolitane, PAC), e nella predisposizione di proposte progettuali e gestione dei finanziamenti ottenuti.

Nell’ottica del trasferimento di competenze al personale della Prefettura, è previsto che la task force di esperti realizzi workshop formativi e informativi per illustrare l’analisi delle possibili fonti di finanziamento, nonché metodologie e procedure per la gestione e attuazione del monitoraggio dei progetti finanziati. L’avviso fissa due attività principali: l’analisi delle fonti di finanziamento attivabili e il supporto ai Comuni. Nel primo caso, è richiesta l’analisi puntuale dei programmi cofinanziati che possono offrire opportunità agli enti locali della provincia di Palermo, e l’individuazione della struttura del programma (assi, azioni), la tipologia dei beneficiari ammissibili, e le modalità di accesso al finanziamento. Nel secondo caso, invece, particolare attenzione è posta al tema della sicurezza e della legalità. Il servizio dovrà garantire «il monitoraggio costante dei bandi pubblicati di potenziale interesse per i comuni», mentre «attenzione prioritaria» sarà rivolta a quei comuni che versano in particolare difficoltà amministrativa e finanziaria, come enti sciolti per infiltrazione mafiosa, commissariati, in pre-dissesto o disseto finanziario, e con carenze di organico. 

«È un’operazione intelligente – commenta Pippo Di Natale portavoce Forum Terzo Settore Sicilia ­- e sicuramente una novità rispetto al passato perché prevede la costituzione di una task force che avrà sede in prefettura per individuare, progettare e seguire canali di finanziamento comunitari per i Comuni del Palermitano. Mi lascia perplesso solo la scelta della data di pubblicazione dell’avviso che potrebbe non dare a tutti i soggetti, in possesso dei requisiti, la possibilità di partecipare. Mi auguro che la Prefettura attivi rapporti di scambio permanente con l’associazionismo dei Comuni affinché questi acquisiscano una capacità autonoma di utilizzo dei fondi comunitari. Questo non si evince dal bando – conclude -, ma non escluso che possa avvenire successivamente» conclude. 


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