Il palermitano Nicola Giosuè, alias Luigi Palladino Politico corrotto ne il Commissario Montalbano

Tradizioni e valori traditi e strumentalizzati per dare libero sfogo alla cupidigia, alla corruzione e all’arrivismo. Questo è l’onorevole Luigi Palladino, personaggio che conosceremo domani nell’episodio della serie Il Commissario Montalbano, ‘Un covo di vipere’, in onda su Rai Uno alle 21.25 (due le puntate dedicate a questo capitolo della fiction, la successiva lunedì 6 marzo). E a interpretare Palladino sarà l’attore palermitano Nicola Giosuè, che MeridioNews ha intervistato. «Si tratta di un personaggio molto ambiguo. Un politico che quando decide di candidarsi promuove temi nobili come la famiglia, la tradizione, la dignità, ma che si rivelerà un uomo senza scrupoli, colluso con ambienti criminali, con la mafia slava e implicato in giri di prostituzione».

Una parte che a Giosuè è piaciuto molto interpretare, anche grazie all’intesa naturale e immediata con il regista Alberto Sironi: «Ho apprezzato Sironi sin da quando ho fatto il provino. Sul set, poi, ho avuto la conferma che lavorare con lui sarebbe stato molto piacevole. Mi ha esortato a improvvisare, ricordo come, durante una scena della campagna elettorale, mi ha chiesto esplicitamente di aggiungere qualcosa di mio e di continuare a braccio, senza badare troppo al copione. Un particolare che sembra trascurabile e che io invece ricordo con molto piacere. Lavorare in squadra e sentirsi a proprio agio fa sì che il nostro diventi un lavoro davvero bello».

L’episodio della serie Il commissario Montalbano in onda domani segna il ritorno alla fiction di Giosuè, che ha già recitato in diversi episodi di altre serie e che ha alle spalle anche esperienze in teatro e al cinema. «in ordine cronologico, ho partecipato a Il segreto dell’acqua, nel 2010, e a Il giudice meschino, sempre con Luca Zingaretti. Ho avuto una parte anche in un episodio di Squandra Antimafia 6. Al cinema ho recitato ne La banda dei supereroi, dove interpretavo un conduttore televisivo che ricordava Bruno Vespa, e Quel cappotto che non ti ho comprato. In quest’ultimo film, tratto da una storia vera accaduta nell’entroterra siciliano, mi è toccato il ruolo del padre padrone Onofrio». Già pronto un lavoro nell’immediato futuro: «Parteciperò a Il commissario maltese, che andrà in onda sulle reti Rai. Si tratta di una fiction ambientata negli anni Setttanta, sarò il gestore di una bisca. La strada è lunga, resto con i piedi per terra, con molta umità – conclude Giosuè – Ho molta voglia di crescere».


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