Sicily coast to coast, musica e teatro on the road Gli artisti: «Un viaggio per raccontare la bellezza» 

Catania, Piazza Armerina, Valguarnera, Aidone, Ferla, Palazzolo Acreide, Sambuca di Sicilia, Canicattini Bagni. Sono queste le tappe Unesco della quarta edizione del Sicily coast to coast, che prenderà il via domani. «L’idea – spiegano i promotori del progetto, Lorena e Cono Cinquemani – è nata quattro anni fa con l’intenzione di portare in tourneé la musica indipendente».

Nel corso delle edizioni, gli artisti coinvolti hanno iniziato a mobilitarsi a favore di temi sociali e culturali. «La scorsa volta – continuano – a fianco dei NoTriv, quest’anno omaggeremo i beni siciliani riconosciuti patrimonio dell’umanità». Beni di cui spesso si sa poco, nonostante ufficialmente siano tanti coloro che se ne occupano. «In Sicilia ci sono più enti, circoli e club che beni Unesco. C’è perfetta disorganizzazione e poca informazione». A mancare, infatti, è una rete tra le varie istituzioni. «Le associazioni – continuano – non comunicano tra di loro e ognuno sponsorizza il proprio bene singolarmente».

L’itinerario proposto intende puntare i riflettori sul patrimonio sia materiale – complessi archeologici e monumenti – che immateriale. «Il tour – raccontano – partirà da Catania dove scopriremo il barocco, la tradizione musicale belliniana, la pantomima U pisci a mari di Aci Castello e la festa di San Giovanni Battista di Acitrezza, mentre a Piazza Armerina gireremo delle riprese all’interno della Villa Romana del Casale e approfondiremo il Palio dei Normanni e la parlata gallo-italica». 

Il giro proseguirà poi con puntate altrettanto affascinanti. «A Valguarnera la festa di San Giuseppe, ad Aidone la festa del Battimento, la settimana santa e il geoparco Rocca di Cerere, a Ferla la necropoli di Pantalica, a Palazzolo Acreide la festa dell’Addolorata, di San Paolo Apostolo, di San Michele e di San Sebastiano martire, per poi – proseguono i due – arrivare a Sambuca di Sicilia dove una equipe di enologi ci parlerà della vite ad alberello mentre a Canicattini Bagni ci occuperemo della dieta mediterranea. La tappa conclusiva, infine, sarà di nuovo a Catania nel laboratorio dell’Opera dei Pupi dei fratelli Napoli e a Librino tra gli attivisti del campo san Teodoro liberato».

Tutte le città che hanno risposto all’invito offriranno agli artisti «vitto e alloggio in cambio di arte», specificano gli ideatori. Con il sostegno degli sponsor che hanno contribuito all’affitto di un camper, gli artisti Lorena Cinquemani, Rossella Calandra, Agnes Bischof, Veronica Laureanti, Cono Cinquemani, Ilario Ferrari, Edoardo Blandamura, Leonardo Homen, Francesco Paladino, Giovanni Timpanaro David Nicolas metteranno in scena una rappresentazione corale, completamente gratuita, alternando recitazione e musical.

In tal senso Zia Favola è la protagonista della performance Favola Cinquemani, scritta e diretta da Cono Cinquemani. Donna siciliana emigrata in America descrive la sua nuova patria con spontaneità ed eccentricità. Il siculish, la lingua con la quale si esprime, alterna l’angloamericano e i dialetti siciliani. «All’inizio dello spettacolo – svela Lorena Cinquemani, talentuosa interprete – Favola confessa al pubblico che non può fare a meno della sua minchiacotta, una sicilianizzazione del termine inglese mink coat che allude al cappotto di visone e non è una parolaccia come si potrebbe credere».

«Lo spettacolo diventa un pretesto per riflettere sul tema attuale dell’immigrazione, ripercorrendo il passato», afferma il polistrumentista romano Edoardo Blandamura, a cui è stata affidata anche la guida del camper. 

Le riprese audio e video, girate dal regista spagnolo David Nicolas durante la settimana, serviranno alla realizzazione di un documentario su un viaggio che collegherà idealmente i luoghi e le identità dell’Isola perché, come scriveva Gesualdo Bufalino, «vero è che le Sicilie sono tante, non finiremo mai di contarle». 


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