Ztl, opposizione contro ricorso del Comune al Cga «Trasporto pubblico inadeguato, scontro inutile»

Non si sono fatte attendere le reazioni al deposito della memoria dell’amministrazione comunale al Cga per il ricorso contro la decisione del Tar che ha sospeso l’entrata in vigore delle zone a traffico limitato. I primi commenti sono arrivati da alcuni consiglieri di opposizione a Sala delle Lapidi, che hanno criticato la decisione del sindaco di proseguire in una battaglia giudicata velleitaria. Per Filippo Occhipinti, capogruppo dei Comitati civici a Sala delle Lapidi: «Continua il muro contro muro di questa amministrazione. Invece di cercare il dialogo per introdurre una eventuale zona a traffico limitato davvero utile per la città, si preferisce lo scontro all’arma bianca. Questo ricorso è comunque uno strumento che farà perdere tanti punti elettorali al sindaco», dice Occhipinti. «L’inquinamento e il traffico vanno combattuti, ma non con questi metodi da carro armato. La magistratura farà le giuste valutazioni e, comunque finirà, andranno rispettatate». 

Occhipinti entra poi nel merito della memoria presentata dall’amministrazione contro la sospensione delle Ztl: «Addurre nei motivi del ricorso che si minerebbe addirittura lo strumento delle Ztl a pagamento in tutta Italia è un po’ come dire che l’acqua non è trasparente: se la limpidezza dello strumento Ztl non fosse stata annacquata da una forma di tassa occulta, credo proprio che il Tar lo avrebbe riconosciuto e non avrebbe sospeso nulla. Probabilmente – conclude il consigliere – non sarebbero partiti nè i ricorsi, nè le polemiche con i residenti e i commercianti, i veri danneggiati da questa tassa per salvare il bilancio di Amat soprattutto dopo l’affidamento del tram».

Anche Nadia Spallitta del Pd ha espresso le sue perplessità sull’opportunità di presentare ricorso al Cga da parte dell’amministrazione: «Non si possono fare valutazioni su misure previste dall’amministrazione dopo la decisione del Tar, bisogna ragionare sui contenuti del ricorso originario. Con l’entrata in vigore delle Ztl – dice – non ci sarebbero comunque misure alternative soddisfacenti al mezzo privato. Ad oggi non si può fare affidamento sugli autobus. Le vetture acquistate recentemente servono a sostituire altri mezzi obsoleti e inquinanti, non ad aumentare la flotta dell’Amat. In questo momento ci sono soltanto centocinquanta autobus circolanti, ne servirebbero quattrocento. Inoltre a settembre dell’anno scorso sono state tagliate delle corse. Infine, nel budget 2016 si prevede che, con l’entrata in vigore delle Ztl, la loro velocità sia di dieci chilometri orari, sarebbero decisamente troppo lenti». 

Nemmeno il car sharing, secondo Spallitta, può rappresentare un’opzione valida in sotituzione dell’auto privata: «Ci sono soltanto quaranta vetture disponibili, anche se fossero il doppio sarebbero sempre un numero irrisorio per le necessità di una città come Palermo». E il tram? «Serve soltanto poche zone, per lo più periferiche», taglia corto Spallitta. «Praticamente raggiunge solo alcuni centri commerciali».


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