Le circolari diramate in tutte le scuole d'Italia circa 15 giorni fa sono chiare: il Miur, di concerto col ministero della Difesa, invia nelle scuole i militari. Niente paura, ragazzi! Non si tratta dell'intervento delle forze dell'ordine in funzione anti-occupanti, ma della celebrazione della Grande Guerra
4 novembre: il milite-conferenziere
Il 4 novembre 2008 è una data storica: si celebra infatti il 90esimo anniversario della vittoria della Grande Guerra in concomitanza con l’annuale Giornata delle forze armate dell’unità nazionale. Grandi festeggiamenti sono stati approntati dal titolare della Difesa, che sin dal suo insediamento ha ribadito la volontà di ridare lustro alla tradizione militare italiana. Ad illustrare il contenuto di questa giornata è stato nel pomeriggio di ieri lo stesso ministro siciliano che ha sottolineato come si è voluto “ridare vigore ad una ”festivita’ che stava divenendo priva di significato con la fine della leva”.
A dare una mano a La Russa è prontamente scesa in campo Mariastella Gelmini. La titolare del dicastero dell’Istruzione, che proprio ieri ha rivelato al Corriere di ispirarsi a Barack Obama, ha organizzato in tutta Italia decine di incontri nelle scuole tra i ragazzi e i militari di aeronautica, esercito, Arma dei carabinieri… Non solo. Le scuole sono state invitate a partecipare alle commemorazioni ufficiali del 4 novembre che prevedono: “l’alzabandiera, la posa della corona d’alloro al monumento ai caduti, un rito religioso ed un incontro pubblico“.
Grazie alla nostra intelligence, siamo venuti in in possesso di un dispaccio del Ministero dell’Istruzione alle scuole secondarie campane riguardo alle conferenze dentro le mura scolastiche:
“Facendo seguito alla nota prot. MIUROODRCA.UFF.DIR. 14766 di questo Ufficio, di pari oggetto, si comunica alle SS.LL. che, d’intesa con Comando Militare Esercito, è stato definito il piano di conferenze da effettuare nel mese di ottobre al fine di illustrare il significato delle celebrazioni.
E giù una sfilza di date, luoghi e gradi. Infatti, il ministero dell’Istruzione non ha previsto voci diverse da quelle dei Tenenti colonnelli e dei Capitani, che spiegassero ai più giovani cosa sia stata la Grande Guerra al di là delle trincee e della vittoria finale.
Una pattuglia di agguerriti prof – riuniti nella Società per gli studi di storia delle istituzioni – non ci sta e fa sentire la sua voce attraverso un comunicato: “La Società per gli studi di storia delle istituzioni, preso atto dell’iniziativa dei ministri La Russa e Gelmini di celebrare il 4 novembre, anniversario della vittoria italiana nella Grande Guerra, attraverso una serie di conferenze-lezioni di storia nelle scuole affidate esclusivamente ad ufficiali delle quattro armi, osserva che tale compito dovrebbe spettare in primo luogo ai docenti di storia delle singole scuole e che comunque i contenuti della celebrazione non possono essere intesi come esclusivamente militari.
Pur condividendo l’intento di ricordare la Grande Guerra, evento di popolo che ha coinvolto un’intera generazione di italiani segnandone profondamente la memoria, la Società auspica che si trovino modalità meglio idonee a rappresentare, attraverso una lettura che ne colga tutti gli aspetti, la complessità di quell’evento, così come del resto la migliore storiografia italiana di ogni tendenza va ormai facendo da molti anni”.
In parole semplici, prafrasando l’intervento di un rappresentante della Società nella mailing list dei membri: senza nulla togliere a queste persone che saranno probabilmente onesti e seri servitori dello stato, non sarebbe stato meglio affiancarli ad esperti della disciplina?