Il verbale per occupazione abusiva di suolo pubblico comminato alla cantante Lunaspina Caruso è stato ritrovato. Ad annunciarlo e a inoltrarlo al legale della cantante, nota anche per la partecipazione al programma X Factor, è stato il comandante della polizia municipale di Catania, Diego Peruga. Nei giorni scorsi, proprio l’operato del comando dei vigili urbani […]
Foto pagina Facebook Lunaspina Caruso
Ritrovato il verbale alla cantante Lunaspina Caruso: il comandante avvia verifiche interne
Il verbale per occupazione abusiva di suolo pubblico comminato alla cantante Lunaspina Caruso è stato ritrovato. Ad annunciarlo e a inoltrarlo al legale della cantante, nota anche per la partecipazione al programma X Factor, è stato il comandante della polizia municipale di Catania, Diego Peruga. Nei giorni scorsi, proprio l’operato del comando dei vigili urbani etnei era finito al centro di una denuncia per omissione di atti d’ufficio.
Il verbale per occupazione abusiva di suolo pubblico
Per ricostruire la vicenda bisogna tornare alla sera del 19 agosto scorso, quando la cantante si stava esibendo in piazza Mazzini, senza palco né attrezzature particolari. I vigili urbani, intervenuti tempestivamente sul posto, a quanto pare dopo essere stati allertati da un ristoratore della zona, le contestarono una violazione del Codice della strada, relativa in particolare all’occupazione abusiva di suolo pubblico. Per questo motivo Caruso venne multata. La cantante, tuttavia, in segno di protesta e anche in considerazione dell’assenza di un regolamento specifico per gli artisti di strada, rifiutò la notifica del verbale.
Una vicenda con diversi punti da chiarire. Il passaggio successivo è la prima richiesta ufficiale di ottenere una copia del verbale. Di fronte al silenzio degli uffici, il 7 settembre l’avvocato D’Antona diffidò il comando a rilasciare il documento. Quasi un mese dopo, il 5 ottobre, arrivò la risposta dei vigili urbani tramite posta elettronica certificata: per ottenere una copia della contestazione, veniva spiegato, era necessario indicare il numero del verbale. Proprio quello di cui si chiedeva copia e che, non avendo il documento, non era possibile conoscere.
La paradossale risposta del comando dei vigili urbani
Un cortocircuito logico affidato a un foglio bianco, privo dell’intestazione del comando o del Comune, ma anche di una firma e di un timbro. Sul documento comparivano soltanto il numero di protocollo in uscita e un refuso. Una risposta che ha spinto il legale della cantante a chiedere al comando il nominativo di chi l’aveva fornita e a presentare in procura una denuncia per omissione di atti d’ufficio. L’ultimo capitolo è quello della risposta del comandante della polizia municipale, trasmessa sabato 10 ottobre insieme alla copia del verbale. Nel documento Peruga riconosce che la comunicazione del 5 ottobre è stata inadeguata e annuncia verifiche interne agli uffici per accertare eventuali responsabilità.
Il caso in procura
«Prendiamo atto della risposta da parte del comandante dei vigili urbani – spiega a MeridioNews l’avvocato D’Antona – Tuttavia il documento verrà trasmesso alla procura, perché bisogna capire se la comunicazione ricevuta possa essere considerata una risposta nei termini previsti. Nel documento, infatti, si fa riferimento alla Pec di agosto ma non alla diffida inviata a settembre. Non è chiaro se si tratti di una semplice svista o se il comandante non ne fosse a conoscenza. Resta da capire perché un atto già disponibile ad agosto sia stato trasmesso soltanto alla scadenza dei trenta giorni dalla diffida. L’annuncio di verifiche interne dimostra – conclude l’avvocato – che qualcosa non ha funzionato. Non credo, però, che si debba attribuire questa condotta all’intero comando della polizia municipale: ritengo piuttosto che sia necessario accertare le responsabilità individuali di chi ha agito in questo modo».