Ore di attesa e turno sul pizzino all’Ematologia del Policlinico di Catania

Attese infinite e prenotazione del turno col pizzino volante restituiscono l’immagine di una gestione ormai superata del reparto di Ematologia del Policlinico di Catania. Cittadini e pazienti lamentano, infatti, non soltanto la mancata digitalizzazione del sistema di prenotazione interno, ma anche le modalità con cui vengono fissati e svolti gli appuntamenti.

La direzione del reparto di Ematologia

A dirigere l’Uoc di Ematologia con Trapianto di Midollo Osseo del Rodolico è Francesco Di Raimondo, professore ordinario di Malattie del Sangue dell’università di Catania. Anche la vicedirettrice del reparto, la dottoressa Emma Cacciola, è al contempo una docente universitaria di Ematologia. Nello stesso reparto e nelle stesse classi di laurea lavora anche Rossella Cacciola, sorella di Emma, anche lei occupata su più fronti. Nonostante l’impegno profuso da tutti resta il fatto che gli appuntamenti verrebbero fissati a quanto pare senza considerare gli impegni universitari di quelli che sono anche i medici del reparto.

Una organizzazione che comporta attese interminabili per i pazienti. «Ho prenotato una visita ematologica al numero verde per le 10.30, ma sono arrivata al padiglione 8 alle 9.00 – racconta a MeridioNews una paziente 77enne -. Ho fatto la fila e poi mi hanno mandata al padiglione 3, che ho raggiunto con fatica perché non deambulo più molto bene. Inoltre, quando sono arrivata mi hanno detto che comunque le dottoresse Cacciola avrebbero iniziato le visite tra le 11.30 e le 12. Ho chiesto la motivazione di questa attesa e mi hanno risposto che “qui funziona così”. Alla fine sono entrata alle 15.15».

Il mancato rispetto delle odierne linee guida

Eppure, le odierne linee guida e la gestione del Cup prevedono che i medici debbano fornire le proprie disponibilità al centro di prenotazione in modo tale da potere fissare degli appuntamenti che siano più veloci e agevoli. Come mai allora i pazienti vengono condannati a ore interminabili di attesa, nonostante il calendario delle lezioni sia pubblico già ad inizio semestre? C’è un problema di comunicazione al Cup oppure c’è un altro meccanismo che inceppa il sistema delle prenotazioni? Lo abbiamo chiesto al Policlinico di Catania da cui non ci è arrivata in merito alcuna risposta né chiarimento.

Di fatto, una volta arrivati al padiglione 3 un altro tuffo nel passato è previsto per i pazienti che sono costretti a scrivere il proprio nome e cognome in un foglio di carta volante, gestito da qualche buon’anima che si assume l’onere di verificare che tutti rispettino l’ordine di arrivo e che nessuno salti la fila autogestita. La famosa prenotazione in loco col pizzino che, evidentemente, nel reparto di Ematologia del Policlinico di Catania non passa mai di moda.


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