Un latitante siciliano nascosto a Courmayeur e quattro persone rinviate a giudizio per procurata inosservanza di pena. Al termine dell’udienza in via preliminare, il giudice di Aosta ha rinviato a giudizio gli imprenditori di Courmayeur Pasquale Liporace (di 55 anni) e Nicola Liporace (di 26 anni) oltre a Francesco Duca (di 58 anni) di Messina e a […]
Foto di Comune di Courmayeur
Il latitante siciliano nascosto a Courmayeur: quattro rinviati a giudizio
Un latitante siciliano nascosto a Courmayeur e quattro persone rinviate a giudizio per procurata inosservanza di pena. Al termine dell’udienza in via preliminare, il giudice di Aosta ha rinviato a giudizio gli imprenditori di Courmayeur Pasquale Liporace (di 55 anni) e Nicola Liporace (di 26 anni) oltre a Francesco Duca (di 58 anni) di Messina e a Rosella Venuto, (di 55 anni) di Messina anche lei. Tutti sono accusati di procurata inosservanza di pena per avere nascosto un latitante a Courmayeur.
Il latitante siciliano nascosto a Courmayeur
I fatti risalgono al 2019. Per l’accusa, i quattro avrebbero aiutato un loro conoscente, che era stato condannato a sette anni di reclusione per bancarotta, a «sottrarsi dall’esecuzione della pena». Con un’ordinanza emessa dalla procura generale della Corte d’appello di Reggio Calabria. Secondo l’accusa, Duca il giorno dell’emissione dell’ordinanza avrebbe accompagnato l’uomo dalla Sicilia a Courmayeur, a casa di Pasquale Liporace. L’uomo era poi stato arrestato proprio a Courmayeur dai carabinieri.
Un secondo filone emerso dalle indagini
Inoltre, Rosella Venuto avrebbe aiutato il latitante «nella gestione dei propri affari». Dalle indagini, svolte dai carabinieri, era emerso un altro filone: gli imprenditori Liporace avrebbero subappaltato lo sgombero neve per il Comune di Courmayeur dal 2019 al 2022, senza averne l’autorizzazione. Per questo capo di imputazione, sono stati rinviati a giudizio: Nicola, Luca, Francesco e Antonio Liporace oltre a Danilo Della Camera, di 51 anni di Siena e a Gianni Della Camera, di 56 anni anche lui di Siena. I Della Camera erano i rappresentati legali delle due imprese che si erano aggiudicate la gara d’appalto per lo sgombero neve, che avrebbero poi subappaltato dalla famiglia Liporace. Per entrambi i filoni di inchiesta, il processo è stato fissato per il 23 settembre.