Sono stati formalmente riunificati i procedimenti a carico del gruppo criminale a processo per il tentato omicidio di un ex collaboratore di giustizia, un agguato avvenuto a Vittoria il 25 aprile del 2024. La vittima, parte offesa, si è oggi costituita parte civile attraverso l’avvocato Donato Grande. La prossima udienza è stata fissata per il […]
Vittoria
Tentato omicidio di un ex pentito a Vittoria, clan a processo
Sono stati formalmente riunificati i procedimenti a carico del gruppo criminale a processo per il tentato omicidio di un ex collaboratore di giustizia, un agguato avvenuto a Vittoria il 25 aprile del 2024. La vittima, parte offesa, si è oggi costituita parte civile attraverso l’avvocato Donato Grande. La prossima udienza è stata fissata per il 20 marzo davanti al Tribunale collegiale di Ragusa. Il processo era già stato avviato nei confronti di quattro dei 5 imputati.
Associazione mafiosa
Alessandro Pardo 50enne di Niscemi è stato già condannato con rito abbreviato in primo grado dal gup di Catania, a 8 anni di reclusione per l’associazione mafiosa. Esclusa la recidiva ed è stato assolto per la detenzione di armi. Il quinto è stato inviato a giudizio immediato cioè Gianfranco Stracquadaini. Quest’ultimo è stato catturato a ottobre 2025 dopo 18 mesi di latitanza, in seguito alle indagini condotte per il rapimento di un 17enne di Vittoria. Il giovane fu sequestrato il 25 settembre 2025 e liberato dopo 24 ore dagli stessi sequestratori.
Oltre a Stracquadaini e Pardo, nella vicenda secondo la Dia di Catania sarebbero coinvolti il 34enne Andrea Di Martino, il 51enne Biagio Cannizzo e il 62enne Raffaele Giunta, tutti di Vittoria. A loro la procura aveva contestato l’appartenenza ad associazione mafiosa (la ‘stidda’) aggravata dal fatto di essere associazione armata. Cannizzo, Giunta e Stracquadaini dovranno rispondere anche di tentato omicidio. A tutti, tranne a Di Martino, contestata pure la detenzione di armi da sparo, anche clandestine.
Elenco di persone da uccidere
Secondo le indagini condotte dalla polizia di Vittoria alla base dell’agguato del gruppo criminale ci sarebbe stato l’obiettivo dell’eliminazione fisica di un elenco di persone che avevano collaborato con la giustizia a Vittoria.
Secondo gli inquirenti lo scopo sarebe stato la «vendetta al fine di consolidare il controllo esclusivo di tutti gli affari illeciti di interesse dell’organizzazione criminale su Vittoria e sull’intera provincia di Ragusa. Allarmante la grande disponibilità di armi anche da guerra e sul possibile utilizzo da parte degli associati alla consorteria mafiosa delle stesse. Anche per portare a termine il disegno criminoso dell’organizzazione e per acquisire il controllo di attività economiche cittadine. Attraverso attività estorsive poste in essere ai danni di numerosi imprenditori e commercianti». La prossima udienza è fissata per il 20 marzo.