A quarant’anni, con trent’anni di kart alle spalle e una passione nata quasi per eredità, Fabrizio Anello continua a spingere sull’acceleratore: verso i mondiali. Il pilota di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, ha centrato l’ennesimo traguardo di una carriera costruita curva dopo curva: la qualificazione al mondiale SWS di karting, in programma dal […]
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Dal kart di famiglia ai mondiali: la storia del pilota siciliano Fabrizio Anello
A quarant’anni, con trent’anni di kart alle spalle e una passione nata quasi per eredità, Fabrizio Anello continua a spingere sull’acceleratore: verso i mondiali. Il pilota di Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, ha centrato l’ennesimo traguardo di una carriera costruita curva dopo curva: la qualificazione al mondiale SWS di karting, in programma dal 20 al 23 maggio sulla storica pista di Le Mans, in Francia. Un risultato che lo colloca tra i primi 35 piloti al mondo nella categoria Master, unico siciliano su 4.800 partecipanti. E che certifica la crescita costante di un movimento sempre più ampio e competitivo, dentro e fuori la Sicilia.
Il kart come passione di famiglia

«Mio padre correva negli anni ’80 e, quindi, sono nato con questa passione. Poi avevo l’obiettivo di diventare un pilota e sono contento di esserci riuscito», racconta Anello a MeridioNews. «Con il tempo, essendo portato, sono riuscito a continuare con questo percorso». Rispetto agli inizi, Anello di strada ne ha fatta tanta e non solo in termini di esperienza e risultati. Il mondo dei kart, con il passare del tempo, è cambiato e un po’ come tutte le discipline sportive si è aperto verso l’esterno. «Adesso ci sono molte più possibilità di avvicinarsi ai kart – spiega il pilota -. Ci sono tante gare, competizioni internazionali, diverse categorie compresa una riservata alle donne».
Nella vita di tutti i giorni, Anello è il titolare di un’azienda di pneumatici e, contrariamente a quello che si può pensare, durante la settimana non passa tanto tempo a guidare il kart. «Le sessioni di guida sono davvero poche, essendoci tante gare. Siamo un po’ come il calcio. Quando ero piccolo facevo 8 gare in un anno, mentre adesso arrivo a farne 50 – spiega -. Staccare qualche giorno è pure meglio perché, quando stai troppo tempo al volante, ottieni l’effetto contrario, in particolare a livello mentale. Mi dedico, piuttosto, alla preparazione fisica perché il kart è uno sport molto pesante. Sei seduto a terra e, se piove, la tuta diventa pesantissima, mentre in estate soffri per il caldo. Quest’anno, inoltre, ho cambiato struttura degli allenamenti con una preparazione mirata per arrivare a maggio nelle migliori condizioni».
Il kart? Uno sport democratico
Il sistema di qualificazione al mondiale SWS passa anche dalla Sicilia, dove il karting è strutturato su base territoriale. «In Sicilia c’è un campionato regionale interno per ogni pista e poi si determina un ranking SWS, che è la marca dei telai uguale per tutti», spiega Anello. Un percorso che si sviluppa attraverso diverse prove, alcune delle quali unificate, come quelle di Messina e Ispica, che coinvolgono più ambiti provinciali. «La finale nazionale è determinata dai primi tre di ogni pista, divisi per categorie in base al peso del pilota». Mentre i mondiali di kart seguono criteri diversi: «In base all’età oppure con gare endurance che arrivano fino a 24 ore», continua Fabrizio Anello.
Fondamentale, in questo percorso, il lavoro di squadra. «Il team ti supporta soprattutto nelle gare endurance», racconta il pilota santagatese. In competizioni che, a livello regionale, durano dalle due alle quattro ore. Anello corre con il team Gattopardo di Messina, insieme a Pietro Grima, attuale campione italiano nella categoria Medium. «Con questo team facciamo anche endurance in giro per l’Italia, come quella di Jesolo», mentre i telai vengono messi a disposizione direttamente dall’organizzazione e i motori sono per tutti dei 390 cc 4 tempi Honda. La bravura, insomma, è tutta del pilota. Lo sguardo di Anello, però, è già rivolto alla Francia. Un traguardo che arriva dopo esperienze importanti a livello internazionale: «Mi sono qualificato per due anni ai mondiali nella categoria Sprint e ho chiuso due volte al decimo posto. A Lignano Sabbiadoro nel 2018 e a Parigi nel 2015». In attesa, adesso, di portare la Sicilia a Le Mans.