«Agata, una donna che ha detto NO». È il titolo della campagna di sensibilizzazione del centro antiviolenza Thamaia di Catania, in occasione delle celebrazioni dedicate alla patrona cittadina Sant’Agata. Un messaggio che verrà diffuso attraverso i canali social, ma anche dal vivo con affissioni in 50 fermate degli autobus urbani. Con un chiaro richiamo alla […]
«Agata, una donna che ha detto NO»: la campagna del centro antiviolenza Thamaia
«Agata, una donna che ha detto NO». È il titolo della campagna di sensibilizzazione del centro antiviolenza Thamaia di Catania, in occasione delle celebrazioni dedicate alla patrona cittadina Sant’Agata. Un messaggio che verrà diffuso attraverso i canali social, ma anche dal vivo con affissioni in 50 fermate degli autobus urbani. Con un chiaro richiamo alla storia e alla scelta di Agata: non solo figura religiosa, ma una donna il cui rifiuto del controllo maschile – e il prezzo della vita che è stata costretta a pagare – è più attuale che mai. Rendendola un simbolo di autodeterminazione per ogni donna catanese e non solo.

«La campagna nasce dalla necessità politica e culturale di nominare la violenza maschile contro le donne – dichiara Anna Agosta, presidente dell’associazione Thamaia -. Riconoscendola come un fenomeno strutturale, radicato in rapporti di potere diseguali e in una cultura che continua a legittimare il dominio, la pretesa e il possesso sui corpi e sulle vite delle donne». Un contesto in cui la figura di Agata «rompe il silenzio». Con un rifiuto che, oggi, «significa pretendere scelte politiche e sociali concrete – continua Agosta -. Servizi, protezione reale per chi denuncia, percorsi educativi strutturali. Senza questi strumenti, ogni parola di solidarietà resta vuota». La campagna, dunque, punta ad arrivare non solo alle donne che vivono situazioni di violenza o isolamento, ma a tutta la città e alle istituzioni, affinché nessuno possa ignorare il tema.