Giardini Naxos ha affrontato il ciclone Harry in una delle fasi più delicate della sua storia amministrativa, colpita duramente dalla furia del mare, mentre il Comune era privo di un sindaco in carica e in attesa di un commissario straordinario. Nomina arrivata ieri dalla Regione. Ma, in una settimana drammatica, segnata dal collasso del molo, […]
Giardini Naxos dopo il ciclone Harry: senza sindaco, l’emergenza gestita dalla comunità
Giardini Naxos ha affrontato il ciclone Harry in una delle fasi più delicate della sua storia amministrativa, colpita duramente dalla furia del mare, mentre il Comune era privo di un sindaco in carica e in attesa di un commissario straordinario. Nomina arrivata ieri dalla Regione. Ma, in una settimana drammatica, segnata dal collasso del molo, dai danni al lungomare e dall’interruzione della viabilità principale, a reggere l’emergenza sono stati vicesindaco, assessori, tecnici comunali, Protezione civile e polizia locale. Affiancati da una cittadinanza che non si è tirata indietro. Facendo emergere uno spirito di comunità che, in questi giorni, accomuna tante realtà locali. La popolazione si è rimboccata le maniche, ancora prima delle tante passerelle dell’emergenza e dello stanziamento dei fondi.
I danni del ciclone Harry Giardini Naxos e lo spirito di comunità
«La prima stima dei danni da parte del nostro ufficio tecnico ammonta a cinque milioni di euro», racconta a MeridioNews Ivan Micciulla, tra i coordinatori della Protezione civile di Giardini Naxos. «In questi giorni stiamo provvedendo alla messa in sicurezza di alcune zone per cercare di ripristinare la viabilità principale. Il nostro lungomare necessità di interventi importanti». Al danno subito alle infrastrutture viarie si aggiunge quello dei privati, con decine di attività della costa adesso a rischio per la stagione estiva 2026. In un Comune che rappresenta la porta d’ingresso turistica della costa ionica, importante zona di villeggiatura e uno snodo essenziale a pochi chilometri da Taormina.
«L’ammontare dei danni aumenterà di certo – continua Micciulla -. I privati stanno cercando di ripristinare quello che possono, ma ci sono anche situazioni drammatiche, come a Recanati». A Giardini Naxos non sono arrivati aiuti esterni: niente militari dell’esercito, ad esempio, ma si lavora con il coordinamento di prefettura e uffici regionali. A fornire un valore aggiunto, però, sono i residenti e gli operatori del posto. «Tra noi della Protezione civile, i vigili urbani e i tecnici comunali abbiamo circa 30 persone operative quasi 24 ore su 24 – spiega -. Poi ci sono le ditte private, che stanno lavorando ai primi interventi, e la popolazione, che ha collaborato fin dal pre-allarme». Tra le situazioni più preoccupanti c’è quella del porto, interdetto al traffico e all’ormeggio. «Una situazione non risolvibile a breve – continua Micciulla -. Eppure rimane la voglia di ripartire, come dimostrano i tanti giovani che si rimboccano le maniche».
Cateno De Luca e «l’abbandono di Giardini Naxos»
Nei giorni scorsi sulla situazione di Giardini Naxos si era espresso Cateno De Luca, sindaco della vicina Taormina e deputato regionale. Insieme ai colleghi all’Ars Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto, ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione Renato Schifani. «Non si possono affrontare calamità naturali, danni alle infrastrutture, problemi di sicurezza pubblica e richieste di ristoro economico con un Comune acefalo – sosteneva De Luca –. Così non si possono emanare ordinanze urgenti, non si può coordinare in modo efficace la Protezione civile, non si possono attivare le procedure per la ricognizione dei danni e l’accesso ai fondi emergenziali».
Parole – burocrazia a parte – che si scontrano con la prova concreta di responsabilità e spirito di comunità, che ha permesso di fronteggiare l’emergenza nel Comune ionico. A questo, adesso, si aggiunge anche la tanto attesa figura: ieri, infatti, il presidente della Regione ha nominato Giovanni Impastato commissario straordinario di Giardini Naxos. Avvocato e segretario comunale del Comune di Monreale, Impastato assumerà i poteri del sindaco e della giunta fino all’insediamento dei nuovi organi alle prossime elezioni.





