«Quando sento la gente dire che non ha tempo per fare sport provo un po’ di rabbia». È difficile darle torto. Federica Cernigliaro, 32 anni, maratoneta, moglie, mamma di una bambina e dottoressa specializzanda in Neuropsichiatria infantile presso l’Asp di Trapani, incarna l’idea che la mancanza di tempo sia spesso una scusa. Una vita scandita […]
La maratoneta-neuropsichiatra Federica Cernigliaro: «C’è sempre tempo per fare sport»
«Quando sento la gente dire che non ha tempo per fare sport provo un po’ di rabbia». È difficile darle torto. Federica Cernigliaro, 32 anni, maratoneta, moglie, mamma di una bambina e dottoressa specializzanda in Neuropsichiatria infantile presso l’Asp di Trapani, incarna l’idea che la mancanza di tempo sia spesso una scusa. Una vita scandita da impegni serrati, in cui la corsa – e soprattutto la maratona – resta centrale. «Vivo a Bagheria ma lavoro a Trapani e spesso vado ad allenarmi alle cinque del mattino», racconta a MeridioNews.
Allenarsi all’alba tra lavoro e famiglia
Il 2025 della 32enne è stato un anno sportivo da incorniciare. Tesserata per l’Atletica Bagheria, Federica Cernigliaro ha concluso la maratona internazionale di Valencia in 2h43’31”, chiudendo come terza italiana più veloce e prima siciliana al traguardo. «Se devo essere sincera, in Spagna puntavo a un crono migliore – racconta – ma convivo con una patologia cronica che ha anche messo a rischio la partenza per Valencia. Poi le condizioni sono migliorate e, praticamente in un mese, abbiamo provato a preparare questa maratona».
Il plurale non è casuale: ad allenare Cernigliaro è Tommaso Ticali, esperto tecnico di atletica leggera di Bagheria, con un passato da mezzofondista e un solido presente da allenatore. Sotto la sua guida sono passati anche runner di livello internazionale come la palermitana Anna Incerti, campionessa europea di maratona a Barcellona nel 2010. «Il professore Ticali è un tecnico molto preparato – aggiunge l’atleta – e devo dire che l’ho messo a dura prova: preparare una maratona a un mese dalla gara non è stato semplice e anche lui si è trovato spiazzato nel dover organizzare tutto».
Un 2025 da protagonista sulle lunghe distanze

Prima di dedicarsi alla maratona Federica Cernigliaro ha gareggiato nel triathlon. «Da piccola mi allenava mio padre che è stato un saltatore in lungo e correva per passione – spiega – Tuttavia per un discorso di tempo ho deciso di lasciare il triathlon e dedicarmi alla corsa, anche perché rispetto al ciclismo e al nuoto è la disciplina che preferisco». Nel 2025 della dottoressa 32enne c’è anche uno splendido terzo posto ai campionati italiani di maratona, corsi a San Felice del Circeo, in provincia di Latina, a inizio febbraio. «Il percorso era un po’ duro ma non importa – spiega – Ho corso la mia prima mezza maratona nel 2021 e la prima maratona proprio lo scorso anno». I margini di miglioramento ci sono tutti. «I prossimi impegni sono la mezza maratona a Lisbona, in Portogallo, e poi i campionati italiani di maratona che in questa stagione si svolgeranno a Rimini».
Fondamentali per i successi della 32enne sono i familiari. «Mi accompagnano in tutte le gare fuori regione e mio marito, che è un agente di commercio, svolge un ruolo chiave insieme ai nonni. Loro, per esempio, si occupano di nostra figlia quando mi alleno perché mio marito mi segue in bicicletta nelle sessioni più impegnative. È un ex triatleta e ogni tanto si diletta nella corsa. Viviamo tutti una vita di super impegni – conclude – ma se una cosa ti piace veramente trovi il tempo, ecco perché dire che non c’è tempo per lo sport mi fa arrabbiare».