Dall’assenza di supporto all’arte: il percorso del centro per persone con autismo grave

Storie di sogni, speranze e progetti per celebrare i primi due anni di attività del centro diurno Mario e Bruno De Luca di Catania. Una realtà che offre una modalità innovativa a sostegno dei ragazzi con gravi forme di disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie. Promosso dalla cooperativa Villaggio del Magnificat, il centro ha la sede a La città dei ragazzi nel capoluogo etneo. Un momento di confronto e di festa con testimonianze e visioni del futuro condivise. Ma anche un’occasione per riflettere sui percorsi di inclusione, sostegno e crescita condivisa rivolti alle persone con disturbo dello spettro autistico e alle loro famiglie. Il centro diurno si avvale della collaborazione delle associazioni comunità Papa Giovanni XXIII, Un futuro per l’autismo, Autismo oltre, Città dei ragazzi, Nessuno escluso, Spazio47, Eris e dell’impresa sociale Keras.

I progetti del centro diurno per persone con autismo a Catania

«È più importante saper far fare che saper fare». È stato questo lo slogan della giornata che, in realtà, da due anni accompagna tutte le attività svolte dal centro diurno Mario e Bruno De Luca di Catania. Marco Barbarossa, il responsabile de La città dei ragazzi, ha ricordato il profondo legame con il quartiere di San Cristoforo. «Questo centro – ha detto è un presidio ricco di valore sociale e comunitario per il territorio». A illustrare le attività e le opportunità per i ragazzi e le loro famiglie è stata Gaia Barresi, la coordinatrice del centro. Mentre uno degli operatori, Massimo Fuschetto, ha raccontato l’esperienza del laboratorio d’arte su legno, attivo da alcuni mesi e pensato per stimolare i ragazzi.

«Stiamo lavorando per dare a tutti la possibilità di essere aiutati». Ci tiene a sottolinearlo Giovanni Rapisarda dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania che ammette e riconosce le varie difficoltà incontrate in passato nel rispondere alle esigenze delle famiglie. «Per l’autismo – ha aggiunto il responsabile dell’unità di Psicopatologia dell’adolescenza dell’Asp – vogliamo offrire sempre più risposte. Non siamo ancora soddisfatti ma, insieme agli enti del terzo settore, vogliamo ridurre le liste d’attesa e rendere il sistema più efficiente». Una dichiarazione che sembra anche un ulteriore impegno già preso per il futuro prossimo.

Un passo avanti dopo 20 anni di mancate risposte

«Il centro esiste per dare supporto concreto alle persone e alle famiglie – precisa Barbarossa – Grazie al lavoro di rete, riusciamo a offrire risposte reali a chi ha bisogno». Parole che sono state raccolte anche da Rosalba Gentile. Che, non solo fa parte dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, ma è anche la madre di Mario e la moglie di Bruno De Luca. «Sono qui per esprimere tutta la mia gratitudine per l’esperienza del centro diurno. Che ha dato dignità e risposte a mio figlio negli ultimi due anni, dopo oltre vent’anni di mancate risposte». All’interno della struttura del centro diurno Mario e Bruno De Luca è stata allestita anche un’area espositiva con gli oggetti realizzati dai ragazzi. «Opere uniche che raccontano, attraverso la creatività, storie di sogni diventati possibili».

Let’s go autism

«Le scuole e le istituzioni fanno tanto, ma spesso non basta – ha ammesso l’assessore comunale Andrea Guzzardi -. Dobbiamo lavorare insieme, eliminare le diversità e ricostruire dalle basi. Da soli non ce la facciamo, ma insieme sì: l’unione fa sempre la forza». La giornata è stata anche l’occasione per presentare Let’s go autism. Il nuovo progetto promosso dall’associazione Un futuro per l’autismo e dall’Aps rete delle fattorie sociali, finanziato dall’assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione siciliana e dalla presidenza del Consiglio dei ministri.

«Non vogliamo lasciare indietro nessuno». È questo l’obiettivo esplicitato da Federico Lupo, il presidente dell’associazione Un futuro per l’autismo. Il progetto Let’s go autism punta, infatti, a favorire percorsi di inclusione sociale e lavorativa per le persone con autismo, attraverso laboratori esperienziali, attività educative e percorsi formativi per famiglie e operatori. «Questo luogo è davvero la casa di tutti, anche dei genitori. Qui tutti possono trovare ascolto, confronto e risposte concrete».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Settimana, questa dal 19 gennaio, caratterizzata da un grande slancio introspettivo, con un oroscopo che invita i segni zodiacali a guardarsi dentro e a trovare le formule per stare bene. I privilegiati saranno i segni di Terra e quelli d’Aria. In particolare, Toro e Vergine trovano benessere, mentre il Capricorno obbiettivi. Gemelli, Bilancia e Acquario […]

L’oroscopo di questa settimana da lunedì 12 gennaio stacca Venere dal Capricorno. Mentre Sole, Marte e Mercurio rafforzano ancora i segni di terra, con pensieri e valutazioni che rimangono solidi e razionali, i sentimenti arrivano in Acquario e si liberano con forza e intensità. Ma c’è spazio per tutti i segni nel nuovo oroscopo della […]