Enna, il Sindaco chiede le dimissione del Commissario dell’Asp

DURO SCONTRO TRA IL PRIMO CITTADINO E IL COMMISSARIO NOMINATO DA CROCETTA SULLO STATO DELLA SANITA’ NELLA PROVINCIA

Enna – Il presidente del Consiglio Comunale, Maurizio Bruno, ha convocato un’assise aperta ai cittadini  presso l’ospedale Umberto I per quello che avrebbe dovuto essere un sereno confronto sulle problematiche, e sono tante, della sanità, in città.

Sereno non è stato, tant’è che il Sindaco, Paolo Garofalo, ha chiesto a gran voce le dimmissioni del commissario dell’Asp Giuseppe Termine.

Ma, andiamo con ordine. Bruno ha aperto i lavori leggendo una lunga relazione redatta da tutte le forze politiche  che mette in rilievo i limiti della gestione commissariale dell’Asp. Nel documento si ribadisce che, nonostante le numerose prese di posizione del Consiglio, non si arresta il  declino di un ospedale che è stato il fiore all’occhiello della città.

E si punta il dito contro il silenzio del Commissario dinnanzi alle molteplici richieste del Consiglio di verificare le specifiche necessità del personale e quelle delle piante organiche, di provvedere attraverso la Direzione sanitaria di Presidio a potenziare le risorse umane e strutturali con in testa il Pronto Soccorso e le Sale Operatorie. E, ancora, di  prevedere l’utilizzo h24 del servizio di endoscopia digestiva, rendere concretamente operativo il Pta e gestire a domicilio le patologie croniche (che rappresentano il maggior problema di intasamento del Pronto Soccorso). E, ancora, di  abbattere i tempi  delle liste d’attesa e  impedire immotivate ed opportunistiche decisioni di trasferimenti di personale.

Il documento definisce il Pronto Soccorso una bolgia e un bugigattolo l’attuale Triage ed accusa ancora il Commissario di aver prodotto solo chiacchiere. Le sale Operatorie sono congestionate per l’eccessivo numero d’interventi e la sala di sterilizzazione dei ferri e molto distante dalle stesse. Ed ancora, la carenza di personale nei reparti e al Pronto Soccorso è notevole.

Termine ha ribattuto inizialmente con un panegirico della propria persona evidenziando la propria esperienza in materia sanitaria poiché medico chirurgo. E, fin qui, tutto tranquillo. Poi però ha sferrato  una serie di accuse contro parte del personale che, a suo avviso, si assenterebbe dal lavoro o si farebbe raccomandare dai politici per interessi personale e che i sindacati proteggono.

Sostanzialmente Termine attribuisce la responsabilità del cattivo funzionamento dell’Umberto I ai politici locali. Non è d’accordo con lui il Sindaco,  che lo ha accusato di aver glissato  sugli argomenti  concreti. Poi, ha sottolineato come i nosocomi di Leonforte Nicosia e Piazza Armerina siano anche da potenziare “ma potenziare significa trasformarli in ospedali dove si va per curarsi e migliorare e non per morire”. Insomma, per il primo cittadino di Enna, sicuramente il commissario straordinario dell’Asp non si sarebbe rivelato all’altezza della situazione, farebbe meglio quindi a dimettersi.

Nell’acceso dibattito sono intervenuti anche i consiglieri Dante Ferrari e Maurizio Di Pietro i quali rispettivamente hanno puntualizzato, il primo come sia di pertinenza del Commissario risolvere le problematiche dell’Umberto I ed il secondo ha stigmatizzato il fatto che se le accuse mosse contro il personale da parte del Commissario corrispondono a verità, debbono essere denunziate poiché altrimenti egli commetterebbe un reato.
Mario Antonio Pagaria


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