“Cari amici di LinkSicilia, sulla Crimea non siete un po’ ‘carristi’?”

I DUBBI DI UN LETTORE SU PUTIN. E LA NOSTRA REPLICA

Egregio direttore,

seguo da sempre il vostro apprezzabile giornale. Spesso picchiare duro: e questo va bene. Ma qualche volta assumete posizioni un po’ forti.

Ad esempio: sull’Ucraina e la Crimea non pensate di essere un po’ troppo ‘carristi’? I ‘carristi’, come lei di certo sa, erano i socialisti che plaudivano all’intervento dei carri armati dell’Unione Sovietica in Ungheria e, se non ricordo male, anche in Polonia e in Cecoslovacchia.

Voi gli somigliate un po’, visto che plaudite all’intervento di Putin in Crimea…

Ancora: non siete un po’ troppo anti-tedeschi?

Insomma, lei cosa pensa?

 

Egregio lettore,

il nostro è un giornale libero e lei, di certo, fa riferimento al nostro Economicus che difende Putin. Le posso assicurare che si tratta di un personaggio che non ha nulla a che spartire con il comunismo sovietico. E’ un economista keynesiano e – credo, ma non gliel’ho mai chiesto – che non sia mai stato socialista.

Nel nostro giornale, proprio su Putin, l’Ucraina e la Crimea esprimiamo anche opinioni differenti.

Economicus ‘carrista’? Il paragone non regge. I sovietici difendevano un ‘Impero’ comunista durante la ‘Guerra fredda’. Putin – e qui ha ragione Economicus – difende l’integrità dei propri territori dalla Germania e dagli Usa.

Quanto a Putin, l’ammettiamo: non ci sta antipatico. Per due motivi. In primo luogo, perché è un argine alla Germania riunificata e agli Usa. In secondo luogo, perché abbiamo il dubbio che su tante cose che il cosiddetto Occidente industrializzato ha messo in giro su Putin, molte siano ‘pilotate’ per metterlo in cattiva luce.

Putin non è un santo, ma gli americani e i tedeschi non ci sembrano angeli…

Come avrà avuto modo di capire, noi la pensiamo come Economicus. Magari siamo un po’ meno ‘interventisti’. Ma le ragioni che adduce ci sembrano legittime. Ma siamo aperti anche ad altri contributi.

Siamo anti-tedeschi? Si guardi intorno: ormai i Partiti politici fanno campagna elettorale per le elezioni europee scrivendo a caratteri cubitali: “Vogliamo essere europei e non tedeschi”.

p.s.

Poco fa Economicus mi ha inviato un messaggio. Mi ha detto che sta scrivendo un altro articolo sull’euro che riguarda anche Ucraina e Crimea. Forse, leggendo queste note, le risponderà pure lui.

g.a.


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