Scilabra: “La Formazione? Una sorta di finanziamento occulto ai partiti”

“Quello che ho trovato mi ha fatto invecchiare in questi 13 mesi. Nel settore della Formazione abbiamo scoperto una Regione dentro la Regione dove non c’erano controlli. In Sicilia si sono spesi 300 milioni all’anno e l’occupazione prodotta e’ stata, per non dire inesistente, di sicuro non rispondente ai fondi spesi. La Formazione era per cosi’ dire una sorta di finanziamento occulto dei partiti”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Formazione, Nelli Scilabra, a Palermo, intervenendo alla presentazione del libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ‘Se muore il Sud’.

“Cosi’ abbiamo cominciato a controllare – ha continuato l’assessore -. Noi, oltre a smantellare questo sistema, stiamo cercando di tutelare i lavoratori. Per il piano giovani stanzieremo piu’ di 200 milioni di euro per tirocini e start up, un piano che presenteremo a breve”.

Ci sono molti dubbi sulla tutela offerta ai lavoratori. Basti pensare alle migliaia di persone che attendono gli stipendi da mesi e per i quali il Governo siciliano non ha fatto nulla.

Sulla prima parte della sua dichiarazione, in effetti, non le si può dare torto. Lo dimostrano le inchieste della magistratura sugli enti di formazione, le terribili reprimende della Corte dei Conti sul settore,  ed è una cosa alquanto risaputa.  Non solo finanziamenti ‘occulti’ ai partiti, ma anche ad iniziative che nulla hanno a che fare con la formazione e sempre ‘benedette’ da qualche politico. Siamo convinti tra l’altro che ci sia ancora tanto marcio che non è venuto fuori.

L’importante è che l’operazione Scilabra-Crocetta non sia in realtà solo un modo per sostituire sciacalli vecchi con quelli nuovi. E anche su questo punto, i dubbi non mancano…

Intanto, a proposito di inchieste, tornano a casa a Messina 7 indagati dell’inchiesta “Corsi d’oro” sulla formazione professionale. Il Tribunale ha revocato gli arresti domiciliari per Daniela D’Urso, moglie dell’ex sindaco Giuseppe Buzzanca, Chiara Schirò, moglie del deputato del Pd Francantonio Genovese, e per per Carmelo Capone, Elio Sauta, Graziella Feliciotto, Natale Lo Presti e Nicola Bartolone. Secondo i giudici sono cessate le esigenze cautelari.


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"quello che ho trovato mi ha fatto invecchiare in questi 13 mesi. Nel settore della formazione abbiamo scoperto una regione dentro la regione dove non c'erano controlli. In sicilia si sono spesi 300 milioni all'anno e l'occupazione prodotta e' stata, per non dire inesistente, di sicuro non rispondente ai fondi spesi. La formazione era per cosi' dire una sorta di finanziamento occulto dei partiti".

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