IL FRANCOBOLLO/ Legge elettorale, arriverà a “destinazione” l’Italicum?

LA ‘RIFORMA’ PROPOSTA DA RENZI E BERLUSCONI RIPROPONE LE LISTE BLOCCATE. E UNA SERIE DI SBARRAMENTI E PREMI PER TRASFORMARE UNA MINORANZA I UNA MAGGIORANZA…

di Salvo Messina

L’ex rottamatore Renzi oggi “restauratore” dell’Ancien Régime, con una mossa di democristiana memoria (incontro con Berlusconi nella sede del PD), aiuta il Cavaliere a riprendersi e a legittimare un ruolo politico (per la cronaca ricordo che è stata fissata per il prossimo 10 aprile, davanti al Tribunale di sorveglianza di Milano, l’udienza in cui si discuterà dell’affidamento in prova ai servizi sociali di Berlusconi) porgendogli su un vassoio d’argento le mini liste bloccate (così Berlusconi e Renzi potranno scegliere i loro fedelissimi “yes-man”).

Renzi non guarda in faccia nessuno, compreso il suo presidente Gianni Cuperlo dai modi gentili ma decisi, costringendolo ad abbandonare il tavolo della presidenza del PD, dopo una battuta al vetriolo che lo tacciava di essere un “nominato” e non un “eletto”.
Lo strappo della minoranza era annunciato da tempo, ma l’epilogo della direzione PD è l’inizio di una battaglia inevitabile e scontata. Si giocherà sul filo di lana magari in sinergia con Ncd e centristi, per modificare in Parlamento l’Italicum partorito dall’asse Renzi-Berlusconi.

In sintesi la legge elettorale prevede: collegio unico nazionale con ripartizione dei seggi sulla base di mini liste bloccate di sei candidati per circoscrizione e ampio sistema di sbarramenti. Uno al 5% per i singoli partiti che si presentano in coalizione, un altro dell’8% per le forze che si presentano da sole. Poi un 12 percento per le singole coalizioni.
Infine, doppio turno nel caso nessuna coalizione raggiunga il 35% per accedere al premio di maggioranza che porti al 53 per cento al minimo e al 55% al massimo.

Quanto al premio di maggioranza che scandalizza tanti, ricordo che quando la Dc provò ad inserirlo nel 1953 su proposta del presidente del Senato, Meuccio Ruini, le sinistre gridarono alla legge truffa. Ma in quel caso il premio scattava per un partito che aveva già avuto il 50 più uno dei voti; semplicemente ampliava la maggioranza che però aveva già dimostrato nei numeri di essere tale. Ora invece si sono inventati sistemi che trasformano la minoranza in una maggioranza.

Rimango dell’opinione che il doppio turno funziona se i partiti si presentano da soli e non in coalizione. In modo che ogni forza politica deve presentare il suo candidato migliore per accedere al secondo turno poiché così si offre all’elettore la possibilità di scegliere al secondo turno e di dare un preferenza non manipolabile.
Insomma, questa nuova legge elettorale prevede che i partiti si scelgano i propri parlamentari come nel “Porcellum”, mentre i cittadini devono continuare a stare a guardare e “subire” le liste bloccate con nominati sia pure ridotti numericamente… ma rimango dell’opinione che qualsiasi nuova legge elettorale senza la riforma del Titolo V della Costituzione sarebbe destinata al fallimento. Per non parlare del nome di questa legge elettorale…. “Italicum” che ricorda un treno… che forse non arriverà mai a destinazione….

 


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