Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del responsabile lavoro privato e formazione professionale cobas, e di tutti i lavoratori intervenuti allincontro tenutosi mercoledì 18/12/2013, sul tema del lavoro come un diritto, presso la segreteria cobas caltanissetta.
Cobas Cl: “La triade dei Sindacati nasconde il dramma dei lavoratori”
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del responsabile lavoro privato e formazione professionale Cobas, e di tutti i lavoratori intervenuti allincontro tenutosi mercoledì 18/12/2013, sul tema del lavoro come un diritto, presso la segreteria COBAS Caltanissetta.
“Da qualche anno in Italia ma nello specifico in Sicilia, qualche mente geniale sindacale assieme a qualche vecchia mente chiamata politica, ha deliberato, allunanimità un assestamento di chiacchiere e di totale confusione, facendo un taglio lineare, non calcolando ne prendendo coscienza che non avrebbe fatto del danno a dei numeri ma a delle persone.
Dai sopra citati, quotidianamente, è dato un taglio ai lavoratori in tutte le sue forme e in tutti i comparti pero poi si parla di sviluppo, di creare, non capendo che la loro incapacità continua a rubare futuro al mondo del lavoro, ma principalmente ai giovani a quei giovani, che loro dando menzionano e poi non vedono che giorno dopo giorno la manovalanza giovanile e le menti giovani anno rispolverato una delle scelte più estreme che può esistere per un lavoratore, o migliore anno iniziato a emigrare.
Danneggiando fortemente leconomia vera, e risorsa di un paese ora mai alla deriva.
Da una poca capacità gestione e decisiva da parte dellattuale e riproposta vecchia politica con i vari parti da loro stessi fatti, stessa valesi anche per le Organizzazioni Sindacali erano e sono totalmente distanti da quello che il vero bisogno dei lavoratori.
Il mondo del lavoro oggi più che mai ha bisogno di ossigeno di soluzioni risposte ma principalmente serenità.
Oggi con questa lettera i Cobas Caltanissetta lavoro privato e formazione professionale rappresentati da Zagarella vogliono fare emergere a voce alta il disgusto e non continuare a tenere alloscuro i lavoratori del danno reale che si sta arrecando a milioni di lavoratori e cittadini, sebbene se inizi a fare emergere qualche dato sullattuale situazione, che tanti vogliono continuare a nascondere, il danno sociale ora mai non e più quantificabile grazie allirresponsabilità di chi dovrebbe assumersi le responsabilità.
Si cari lavoratori la beffa e il grado di povertà e il danno sociale che stiamo vivendo, sono ben più alti.
Tutto questo sistema gestito da persone sbagliate irresponsabili o inaffidabili ci hanno condotto a un vicolo ceco.
Oggi tutte le varie personalità che siedono nelle poltrone dove si pigiano i tasti, non fanno altro che ripetere, in ogni sede, trasparenza, chiarezza e lealtà e legalità nei rapporti con le Sigle Sindacali e Dipendenti.
Ma tale affermazione e ancora una volta illusione e un falso non e vero.
Le uniche sigle che possono ancora oggi spendere voce nei vari palazzi sono sempre loro, la triade che tutti conosciamo- Ancora oggi, si continua a tenere nascosta una realtà in cui i lavoratori hanno un totale rigetto per queste persone che poco hanno di rappresentanza.
Cari lavoratori nonostante vi siano addirittura sentenze tipo quella della lacorte_costituzionale_231_2013_art_19, si continua a omettere la legge, riservando la rappresentanza solo ai nostri compari, ma da altronde come dice un detto c’è chi può e chi non può.
Non mancherà sicuramente in altre sedi la possibilità di entrare nello specifico della vicenda.
Ma, in questo momento, è nostra intenzione proporre alcune semplici riflessioni nella certezza che i Lavoratori e le altre Sigle Sindacali e le istituzioni la politica tutti condivideranno quanto esposto da questa Sigla.
Il sottoscritto pensa oggi più che mai che sia arrivato il momento di fare fronte unico, parti sociali tutte, e politica e iniziare a prendere decisioni a breve scadenza immediate a finche si possa salvare quel poco di lavoro che ancora rimane.
Ben consapevoli della difficoltà che questo Paese ma soprattutto questa terra chiamata Sicilia sta attraversando; uno tra i più delicati momenti dal dopoguerra.
Conosciamo benissimo anche le problematiche finanziarie che vivono oggi tutte le varie amministrazioni.
Quello che non potremo mai accettare però è che a pagare e a fare enormi sacrifici siano sempre gli stessi, o meglio la fascia debole, i lavoratori.
Potremmo dire, e diremo, molto altro per trovare risorse e soluzioni tagliando i veri costi inutili.
Oggi assieme a tutti i lavoratori in tutte le sue forme emerge fortemente una forte voglia di giustizia sociale e di chiarezza, al tal punto chiediamo pubblicamente a tutte le forze politiche e settoriali, confronto serrato, per evidenziare che esistono altre vie e soluzioni, basta volerlo.
Questa Sigla Sindacale, come sempre ha fatto, è disponibile a un confronto nelle sedi opportune, anche pubblico, alla ricerca di soluzioni condivise.
Quello che deve essere chiaro però è che e arrivato il momento in cui i lavoratori dicono basta, ove questo non fosse possibile saranno attivate altre forme di dialogo.
Si perdurasse nelle scelte fatte, metteremo in campo tutte le iniziative di lotta sindacale. Necessarie, durature e innovative, di concerto con tutti i lavoratori, per la tutela dei Lavoratori e delle loro famiglie”.