Province/ Il Governo non ha soldi: finirà a schifiu?

IL CAOS NON RISPARMIA LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI. PARLANO MARCO FALCONE, GIORGIO CIACCIO E GIOVANNI LO SCIUTO

La melina del Governo e l’assenza in Commissione Bilancio dell’Ars dell’assessore all’Economia, Luca Bianchi, provocano il rinvio di ogni decisione sulla copertura della spesa per i trasferimenti alle Province.

“Alle Province regionali bisogna garantire i necessari trasferimenti per salvaguardare personale dipendente e servizi essenziali, scuole e disabili innanzitutto”, dice il vicecapogruppo del Pdl, Marco Falcone, che e’ anche componente della Commissione bilancio all’Ars.

E’ stata proprio l’assessore alla Autonomie locali, Patrizia Valenti, a lanciare l’allarme nel corso dell’audizione odierna alla Commissione Bilancio.

“Di fronte alle difficoltà manifestate dall’assessore alle Autonomie locali Patrizia Valenti – aggiunge Falcone – bisogna procedere ad un’attenta e puntuale ricognizione della spesa regionale, al fine di individuare tutte quelle risorse inutilizzate o non strettamente necessarie che potrebbero invece divenire strategiche per fronteggiare le emergenze di questi enti locali, la cui funzione rimane sempre fondamentale per il territorio”.

L’esponente del Pdl all’Ars richiama la delicata questione della mancanza di risorse finanziarie, necessarie a garantire servizi essenziali e strategici per i territori.

“Nel luglio scorso – prosegue Falcone – a seguito di una mia richiesta la ragioneria generale della Regione ha fornito un quadro di attuazione della spesa che consentiva non poche manovre finanziarie. Oggi potremmo trovare tra le pieghe del bilancio non meno di 8 milioni di euro da destinare alle Province e mettere in sicurezza quelle funzioni che sono strategiche”.

Da qualche settimana, inoltre, si respira aria di insofferenza tra i parlamentari per via dello scollamento tra l’operato del Governo regionale e l’attività parlamentare. Manca un raccordo che ha, di fatto, imbalsamato il Parlamento siciliano, che rischia di essere relegato a mero esecutore di quanto deciso altrove.

“La Commissione Bilancio – conclude Falcone – oggi deve riprendersi la sua funzione di programmazione e, quindi, di impulso e indirizzo nei confronti del governo”.

“Il Governo regionale sul riordino delle Province mostra incertezza sulla individuazione delle risorse necessarie a garantire i servizi essenziali – dice Giorgio Ciaccio, parlamentare del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Bilancio all’Ars -. La verità è che il mancato recepimento del federalismi fiscale ha determinato il blocco dei trasferimenti statali creando questo empasse finanziario”.

L’esponente grillino ha richiamato la questione politica che, a suo dire, bloccherebbe ogni impulso alla soluzione del riordino delle Province.

“E’ tutta una questione politica tra il Governo nazionale e quello regionale – aggiunge Ciaccio -. Ritardi incomprensibili che danneggiano i cittadini, come quello dell’assessore al Bilancio, Luca Bianchi, assente da tempo in Commissione, una sorta di limbo che non aiuta a compiere un passo in avanti”.

Polemico il Partito dei Siciliani-Mpa che inchioda il Governo regionale sulle sue responsabilità.

“La scelta di cancellare gli organi elettivi delle Province siciliane senza un raccordo nazionale per l’individuazione di compiti e funzioni, con i dovuti finanziamenti e stata una pazzia – precisa Giovanni Lo Sciuto, componente della Commissione Cultura e Lavoro all’Ars -. L’esponente autonomista lamenta lo sfascio provocato dal Governo Crocetta, incapace di garantire i servizi essenziali per la collettività.

“L’esecutivo Crocetta – conclude Lo Sciuto – sta danneggiando proprio i più deboli, disabili e disadattati, che lo stesso presidente aveva scelto di diventarne paladino”.


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