Pesca, Tumbiolo: “La Blue Economy del Distretto fra le best practices europee presentate a Valladolid”

SCELTO TRA I MIGLIORI PROGETTI IL MODELLO DI MAZARA DEL VALLO. DAL 10 AL 13 OTTOBRE ALLA PRESENZA DI 24 PAESI SARANNO ILLUSTRATE INIZIATIVE E RISULTATI

Presentato a Vallodolid nell’ambito del progetto “Manage Labour Integration”, finanziato dal programma europeo “Grundtvig LLP”, il modello di “Blue economy” realizzato dal Distretto produttivo della pesca di Mazara del Vallo. Particolarmente apprezzata, dai partner europei presenti all’iniziativa in terra di Spagna, la proposta del Distretto relativa alla creazione di una “Blue Economic Zone” nel Mediterraneo. Si tratta di un moderno ed innovativo approccio ecosostenibile basato sulla responsabilizzazione individuale e collettiva circa le risorse disponibili.

“Il nostro modello di ‘Blue Economy’ – ci dice Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo della pesca – parte dal mare, dalla Sicilia, ma non si esaurisce nel mare e con il mare, l’applicazione di tale modello infatti si estende a tutte le filiere produttive ed ai settori della formazione e cultura in generale con la possibilità di reinserimento professionale e di creazione di nuovi posti di lavoro”.

Va aggiunto che, l’invito a condividere le “migliori pratiche” è stato rivolto al Distretto dal referente italiano del progetto, “E Mobil Press”, selezionato dalla Commissione Europea, tramite un apposito bando.

Quale l’obiettivo? Fornire nuove idee e stimoli per realizzare percorsi formativi ed altri servizi rivolti ai fruitori finali rendendo così più efficaci le loro possibilità di integrazione lavorativa. Ed è proprio in questa direzione che si sono sviluppate le attività di formazione svolte, nell’ambito della filosofia produttiva della “Blue economy”, da ricercatori e lavoratori dei Paesi del Mediterraneo (Algeria, Libia, Egitto, Libano) presso il Distretto Produttivo della Pesca. Attività, lo ripetiamo, presentate ed apprezzate a Valladolid, in Spagna.

Il modello proposto dal Distretto è stato infatti scelto fra le migliori prassi volte al miglioramento delle condizioni socio-economiche nella sua sfera di intervento, cioè l’areale Mediterraneo, attraverso lo sviluppo di attività di formazione ed integrazione di lavoratori di culture e religioni diverse.

Inoltre, i Partners europei (il coordinatore transnazionale del progetto per la Spagna: ”Promociòn Educativa”; per la Germania: “BIDA e V Kultur und Bildung”; per la Romania: “CDD, Centro per lo sviluppo della democrazia), presenti a Valladolid, hanno manifestato interesse per “Blue Sea Land”.

Si tratta di un’iniziativa internazionale, l’expo dei distretti agroalimentari siciliani, italiani e mediterranei, che si svolgerà nella Casbah di Mazara del Vallo, dal 11 al 13 ottobre. Al “Blue Sea Land” hanno aderito imprese, espositori e rappresentanti di 24 Nazioni. La manifestazione, dedicata appunto alla “Blue Economy”, coinvolgerà le associazioni datoriali e sindacali del settore agro-ittico alimentare, nonché le associazioni culturali e del volontariato del territorio.


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