Rifiuti: Lo Sciuto ha presentato atto di censura contro il Governo

IL 30 SETTEMBRE VANNO IN LIQUIDAZIONE GLI ATO RIFIUTI E 13 MILA ADDETTI DEL SETTORE RISCHIANO IL POSTO DI LAVORO

A cinque giorni dalla liquidazione degli Ambiti territoriali ottimali (Ato) – si tratta delle società che si occupano della raccolta dei rifiuti in Sicilia – rischia di esplodere un’altra vertenza occupazionale, quella dei 13 mila tra operatori ecologici e addetti amministrativi del settore rifiuti.

Il Governo regionale anziché riferire il Commissione Cultura e Lavoro dell’Assemblea regionale siciliana sulle possibili soluzioni per garantire la continuità lavorativa del personale, ha disertato i lavori. In pratica, il presidente Rosario Crocetta e i suoi assessori sono scappati invece di affrontare i problemi.

In merito a tale atteggiamento, per certi versi inspiegabile, il deputato del gruppo Pds-Mpa, Giovanni Lo Sciuto, ha presentato un atto di censura per l’assenza del Governo in Commissione Lavoro, a pochi giorni, lo ribadiamo, dalla procedura di liquidazione degli Ato.

“E’ inammissibile – dice Lo Sciuto – che un Governo, il quale dovrebbe lavorare per il bene della Sicilia e dei siciliani, si assenti davanti a questioni così delicate occupandosi, come si legge anche sui giornali, di meri interessi di partito”.

Il parlamentare regionale autonomista lancia l’allarme: “Al 30 settembre verranno messi in liquidazione gli Ato. Se il Governo regionale non interverrà con precise indicazioni nei confronti dei commissari liquidatori o dei Sindaci dei Comuni, circa tredicimila lavoratori tra operatori ecologici e personale amministrativo si troveranno senza lavoro”.

Nei giorni scorsi il parlamentare ha depositato all’Assemblea regionale siciliana un’interrogazione con la quale chiede al Presidente, Rosario Crocetta, e all’assessore al ramo, Nicolò Marino, di conoscere quali adempimenti il Governo intenderà adottare entro il 30 settembre prossimo per la salvaguardia del personale in servizio presso gli Ato rifiuti della Regione siciliana. L’interrogazione di Lo Sciuto è stata condivisa e firmata anche dai deputati autonomisti Giovanni Greco, Vincenzo Figuccia, Salvatore Lombardo, Roberto Di Mauro, Cataldo Fiorenza, Giuseppe Federico.

 


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