“Un mare di cinema” incanta le Eolie

Lo scenario è di quelli che ti tolgono il fiato: è l’arcipelago eoliano dove una leggera brezza pettina il mare, la striscia di fuoco di Stromboli illumina la notte e i numerosi approdi disegnano i tipici borghi marinari rimasti ancora immutati nel tempo. Qui ogni anno si tiene: “Un mare di cinema”, il festival cinematografico delle isole che in un clima di austerità riesce a ancora a veicolare importanti messaggi culturali ai giovani e non solo.

Lipari, la più grande delle isole montagnose delle Eolie è la scenografia naturale di un festival organizzato ogni anno dal Centro Studi Eoliano con la direzione artistica dello storico del cinema Sebastiano Gesù. Arrivare in questo fazzoletto di terra, soprattutto in estate, è davvero difficile. Con Palermo è collegata malissimo, un solo mezzo via mare che impiega 4 ore, e uno di ritorno da Lipari alle 7.30 dell’indomani.

Allora è meglio farsi due ore e mezza di macchina arrivare a Milazzo e imbarcarsi sui mezzi marini: per esempio quelli della Ustica Lines; peccato però che nessuno della compagnia di navigazione, pur imbarcando centinaia di migliaia di turisti, ha pensato di realizzare una tettoia negli approdi per proteggere dal sole gli attendenti e, soprattutto, disciplinare sbarchi e imbarchi passeggeri con dei cordoli.

La calca, all’arrivo dell’aliscafo è una costante, con centinaia di persone che si ammassano a imbuto per guadagnare la passerella dell’aliscafo o del catamarano, incuranti di anziani e bambini bisognosi di spazio.

Per fortuna i taxi nell’isola ti portano in hotel, e qui hai il tempo per rilassarti e prepararti alla cerimonia di consegna del premio Efesto d’oro, quest’anno assegnato all’attrice francese di origini palermitane, Maria Pitarresi, protagonista de “La piccola Lola” del 2004 e la figlia di D’Artagnan.

Sul palco anche Peppino Mazzotta, l’attore calabrese celebre per il suo ruolo del poliziotto Fazio in Montalbano. Premio anche per Marcello Mazzarella che nel suo showreel ha ricordato al pubblico la più importante occasione arrivatagli nel 1998, quando venne chiamato a interpretare il ruolo di Marcel Proust nel film “Il tempo ritrovato” di Raúl Ruiz, presentato al Festival di Cannes.

Nelle giornate precedenti l’importante riconoscimento è andato anche all’attrice catanese Lucia Sardo, a Giovanna Sonnino, assente Roberta Torre. Visibilità alla serata finale anche al Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo con la proiezione di uno spot sulla nascita della scuola nazionale di cinema di Roma e un saggio degli attuali allievi del corso di regia del documentario.

Il museo del cinema delle isole Eolie è stato sede di due importanti eventi: la mostra proveniente da Ferrara dedicata al Maestro Michelangelo Antonioni e Cantami o Diva, Le donne Mute: Francesca, Lyda, Pina, Rina, Leda e affettuosamente le altre. 50 splendidi ritratti raccolti ed esposti con amorevole cura dal collezionista cinematografico Sebastiano Gesù.

Tra gli ospiti anche il giornalista Mario Serenellini. Piccola nota culinaria, la pizza all’osteria di Bartolo Matarazzo è una prelibatezza, mentre i turisti vanno matti per i fusilli alla liparota con pomodoro fresco, olive tonno, capperi e ricciola.

Mi piace lasciare quest’isola con il ricordo del film “Vulcano” con l’indimenticabile Anna Magnani, che di fatto battezzò la “Panaria” film del principe Francesco Alliata di Villafranca che per primo brevettò la macchina da presa subacquea usata proprio nel film di Roberto Rossellini.

 

 


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