“Non votate chi ha distrutto Palermo”

“Non votate per quelli che cavalcano l’antipolitica”. Lo ha detto ieri Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori, sostenendo la candidatura di Leoluca Orlando, portavoce nazionale del suo partito. Lo ha detto, riprendendo l’appello di Giorgio Napolitano. Prescindendo dall’identità del destinatario esplicito delle parole dell’ex magistrato, ovvero il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, io sono convinto che sia ben altro l’appello da lanciare ai palermitani che domenica 6 e lunedì 7 maggio andranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale: Non votate per quelli che hanno usato la politica come ricettacolo di clientelismo e lobbismo”.

Lo ha detto sul suo blog (http://www.tommasodragotto.net) Tommaso Dragotto, leader del Movimento Impresa Palermo e candidato come sindaco del capoluogo siciliano.

“Perché una cosa è la politica – ha aggiunto il manager palermitano – che ha il compito e il dovere di perseguire il bene comune, un’altra è la malapolitica, che ha devastato la città di Palermo, perché ha puntato al soddisfacimento dell’interesse di parte ed ha causato una ‘bomba sociale’ che potrebbe esplodere da un momento all’altro, cioè l’assunzione di una flotta di dipendenti pubblici senza la copertura di spesa necessaria per pagarne gli stipendi in maniera continuata”.

“E l’appello di Giorgio Napolitano, spiace sottolinearlo – ha concluso Dragotto – strumentalizzato da Antonio Di Pietro, non è adattabile assolutamente alla situazione della nostra città, perché i palermitani si sono stufati dei politici a ragion veduta, visto com’è stata amministrata Palermo negli ultimi 15 anni. E auspico che questa rabbia, che si respira in ogni angolo, possa spingere i palermitani ad andare a votare fra nove giorni e a scegliere chi da mesi sta urlando ‘adesso basta’ alle illusioni e alle prese in giro dei ‘soliti politici’: il Movimento Impresa Palermo, naturalmente”.

 


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