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B&b, controlli a tappeto in provincia di Ragusa
Trentanove strutture erano senza autorizzazioni

Redazione

Cronaca – La guardia di finanza ha ispezionato 45 attività ricettive extra-alberghiere della provincia. In diversi casi i gestori sarebbero stati soliti non inviare i nominativi degli ospiti alla questura. Problemi anche per quanto riguarda l'evasione fiscale: un uomo non avrebbe pagato tasse per 600mila euro

Controlli alle strutture ricettive extra-alberghiere in provincia di Ragusa. La guardia di finanza, dopo aver fatto una scrematura tra le 497 attività che, a una prima disamina, risultavano non aver inviato la comunicazione di inizio attività al Comune in cui operano, è intervenuta in maniera approfondita su 45 bed and breakfast. A non essere in regola ne sono risultati 39, ai quali è risultata mancare ogni forma di autorizzazione, mentre alcuni i problemi hanno riguardato anche la totale evasione d'imposta. Le violazioni amministrative contestate ammontano a 120mila euro.

In 11 casi, invece, è stata segnalata la mancanza comunicazione alla questura dei nominativi degli ospiti. Il caso più eclatante, tuttavia, è quello di un uomo che, pur dichiarando al fisco 10mila euro, è risultato essere gestore di 39 stanze tra Marina di Ragusa e Kaucana, nonché titolare di uno yacht da 15 metri. Per lui l'evasione fiscale si aggirerebbe intorno ai 600mila euro, oltre a Iva e Irap. Altro presunto evasore è il gestore di un complesso immobiliare da 80 appartamenti. L'uomo avrebbe svolto il servizio di reception, trattenendo una percentuale sugli affitti tra il 10 e il 30 per cento. Ma anche in questo caso, a fine anno, dichiarava poche decine di migliaia di euro.