Licata, Crocetta conferma gli aiuti della Regione «Trenta milioni ora. Soldi ai privati? Più difficile»

Nemmeno un mese fa ad accogliere il governatore Rosario Crocetta a Licata erano state le contestazioni dei titolari di case abusive e di alcuni consiglieri comunali. Al presidente della Regione veniva rimproverato il fatto che gli interventi necessari per abbattere gli edifici abusivi fossero in corso soltanto a Licata. Oggi Crocetta è tornato nel centro dell’Agrigentino per affrontare la gravissima questione del nubifragio che sabato scorso ha messo in ginocchio la città, e stavolta il clima è stato decisamente diverso. 

Ad accogliere il governatore c’era il sindaco Angelo Cambiano, gli assessori e alcuni consiglieri comunali. Ancor prima di salire al primo piano del municipio, Crocetta ha annunciato che cosa intende fare la Regione per affrontare l’emergenza. «Nel giro di una settimana avremo il quadro completo della situazione – ha detto il governatore -. Ho già parlato con Foti e Croce, capo della Protezione Civile e assessore regionale al Territorio, i quali contatteranno subito l’ufficio Tecnico del Comune per avere una relazione qualificata dei danni. Ma posso sin da subito annunciare che i 30 milioni di euro promessi sono già pronti».

Nella città del mare i danni sono davvero molto ingenti, si parla di alcuni milioni di euro. I commercianti, ieri sera, hanno manifestato tutta la loro disperazione in occasione del consiglio comunale straordinario convocato con urgenza dalla presidente Carmelinda Callea. In tanti vi hanno preso parte e all’inizio della seduta hanno pregato, insieme al cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo metropolita di Agrigento, giunto a sorpresa a Licata per una visita lampo. «Il governo nazionale e quello regionale sono pronti a dichiarare lo stato di emergenza per Licata, quindi non sarà necessario un passaggio in Aula, i tempi saranno celeri – ha continuato Crocetta -. Metteremo a disposizione i nostri tecnici per redigere i progetti che servono innanzitutto per realizzare una rete che convogli le acque piovane e poi sistemare le condotte fognarie urbane. Non mi piace sbilanciarmi, ma ritengo che nel giro di qualche mese potranno essere aperti i cantieri».

Cambiano ha ringraziato il governatore. «Questa è una città in ginocchio, non era mai accaduto che cadessero 166 millimetri di acqua in appena tre ore, è stato devastante – ha commentato -. Ora c’è da dare una mano ai commercianti del centro, e sono davvero tanti, che hanno perduto tutto». A riguardo Crocetta è stato più cauto. «La situazione è un po’ più complessa. Stiamo studiando le soluzioni possibili per venire incontro a questi esercenti ridotti sul lastrico dal nubifragio di sabato scorso. Non li lasceremo da soli, ma devo oggettivamente dire che ci vorrà più tempo per affrontare la loro situazione», ha ammesso il governatore. Intanto da stamani operai e mezzi dell’Esa sono al lavoro al fianco di quelli del Comune e della protezione civile, ma domani arriveranno i rinforzi. Antonello Cracolici, assessore regionale all’Agricoltura, ha annunciato che «ben 30 forestali arriveranno domani a Licata», ha spiegato. 


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