Trasferta di Verona crocevia della stagione Per Ballardini una gara da «dentro o fuori»

Esonerato Ballardini, richiamato Iachini. Dietrofront di Zamparini: no a Iachini, resta Ballardini. Sono i capitoli principali del romanzo scritto dal presidente nelle ore concitate che hanno scandito il post Palermo-Fiorentina. Un romanzo ricco di colpi di scena e con un finale ancora da decifrare. Nonostante la conferma, infatti, il futuro del tecnico romagnolo resta appeso ad un filo molto sottile, legato al risultato della gara esterna contro l’Hellas Verona in programma domani alle ore 15. In caso di sconfitta l’esonero sarebbe scontato e, automaticamente, tornerebbe subito d’attualità il nome di Iachini. Tecnico il cui rapporto con Zamparini, nonostante le divergenze che hanno determinato la fumata nera durante i contatti telefonici avvenuti mercoledì, non è definitivamente compromesso.

Sarà la trama del match del Bentegodi, valido per l’ultima giornata del girone di andata, a delineare la sceneggiatura. Si tratta di una tappa fondamentale nel cammino sia dei rosanero, reduci da due sconfitte consecutive e chiamati ad invertire il trend negativo accentuato dai 5 ko rimediati nelle ultime 7 partite ufficiali, sia per gli scaligeri, fanalino di coda del torneo con soli 8 punti. Gli uomini di Del Neri, alle prese con alcune defezioni (mancheranno Greco per squalifica e gli infortunati Pisano e Siligardi) e con qualche dubbio legato al pieno recupero dell’ex di turno Toni, vogliono cancellare lo «zero» presente nella casella delle vittorie e alimentare le speranze di una salvezza che, in questo momento, sembra molto difficile. Le motivazioni dei veneti, unica squadra ancora senza successi in campionato, sono le stesse del Palermo, costretto a muovere la classifica per non sprofondare nel tunnel della crisi.

E per cercare una luce in fondo a questo tunnel, la squadra è partita giovedì per Coccaglio, in provincia di Brescia, dove sotto lo sguardo di Zamparini ha proseguito la preparazione della sfida contro i gialloblù. Un ritiro organizzato subito dopo la gara con la Fiorentina contestualmente al cambio in panchina poi «congelato» e al quale ha partecipato anche il neo-acquisto Cristante che oggi ha preso parte alla prima seduta di allenamento con i nuovi compagni: «Felice di tornare in serie A – ha scritto su Twitter il ventenne centrocampista ex Benfica – e orgoglioso di farlo con la maglia rosanero…Forza Palermo!». Concetti espressi in precedenza anche attraverso il sito ufficiale: «Sono carico, convinto di potere fare bene e dare il mio contributo alla squadra. La concorrenza non è mai un problema, al contrario è un ulteriore stimolo e nel nostro centrocampo c’è tanta qualità». Cristante si è già calato nella nuova realtà: «Il nostro obiettivo è quello di raggiungere il prima possibile la salvezza e siamo assolutamente convinti di riuscire a centrarlo. C’è ancora un intero girone di ritorno per combattere e dare il massimo domenica dopo domenica già dalla gara contro l’Hellas, una sfida importantissima per la nostra stagione e da provare a vincere a tutti i costi».

Il Palermo, intanto, resta molto attivo sul fronte mercato. Dopo avere ufficializzato Cristante e definito gli acquisti degli attaccanti Balogh e Nestorovski («Quando l’osservatore del Palermo è venuto in Croazia a vedere i progressi di Posavec ha notato anche me e si è segnato il mio nome» – ha rivelato il macedone prenotato per l’inizio della prossima stagione), il club rosanero stringe per lo svedese Ludwig Augustinsson. Per il terzino sinistro classe 1994 in forza al Copenaghen e compagno di Hiljemark e Quaison nella Nazionale Under 21 che lo scorso giugno si è laureata campione d’Europa, l’offerta è di tre milioni. Cifra ritenuta ancora bassa dall’entourage del giocatore.


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